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Trentino serie tv Una buona stagione location

Una buona stagione per godere del Trentino

Gli splendidi scenari di Madonna di Campiglio e dintorni fanno da cornice al recente family drama di Rai 1.

Una buona stagione (Trentino)<br>
Rai
Continua l'estate, e noi continuiamo ad addentrarci nella nostra particolarissima esplorazione del Belpaese, sperando di riuscire a essere d'aiuto - o di ispirazione - a molti vacanzieri dell'ultima ora. Insieme a loro, anche se virtualmente, eccoci quindi a vagare per l'Italia sulle tracce dei protagonisti e delle produzioni televisive più interessanti degli ultimi anni. O, quantomeno, quelle che abbiano saputo scegliere le location piu' belle e 'prestanti' come quella della montagna trentina e della Valle dell'Adige.

Qui si svolte il dramma familiare e locale di Una buona stagione, trasmesso in sei puntate da Rai 1. E in questa cornice, dall'aprile al maggio di quest'anno, abbiamo ritrovato i volti noti di Jean Sorel (in Italia dopo 10 anni), Ottavia Piccolo (di nuovo su Rai 1 dopo Una sera d'ottobre del 2009, sua ultima apparizione televisiva), Alessandro Bertolucci (da Un medico in famiglia), Marina Giulia Cavalli (Un posto al sole), Ivano Marescotti (seppur poi tagliato a causa della sua candidatura alle Europee), Luisa Ranieri (Gli anni spezzati) e Luisana Lopilato (moglie di Michael Bublè e attrice argentina di telenovelas).

Tra intrighi e incidenti, per la famiglia Masci - viticoltori da lungo tempo - sembra impossibile riuscire a realizzare il sogno di Riccardo di produrre un vino speciale e di assoluta eccellenza. Ma dieci anni di tentativi hanno fiaccato l'impresa, sull'orlo del fallimento quando Andrea torna dall'estero per opporsi alla cessione alla finanziaria tedesca Meinar che gesetisce il debito dell'azienda vinicola. Questo va contro i programmi politici del fratello Jacopo e riapre antiche ferite… tutto mentre la produzione di un originale Novello punta a invertire la drammatica tendenza.

Una famiglia numerosa e uno scontro di fronti contrapposti che non poteva fare a meno di spazi ampi per "lasciar respirare" la vicenda, nonostante qualche critica arrivata da testate locali addirittura "indignate" per certe licenze che la serie si è presa riguardo proprio ai territori nei quali si è svolta. Ma sono questioni che non inficiano la possibilità di godere di uno degli angoli più rilassanti e rinfrescanti del nostro Paese. Sullo sfondo magico delle Dolomiti, infatti, e della Piana Rotaliana, al confine con l'Alto Adige, sono molte le indicazioni che si possono desumere dalla visione di Una buona stagione.

Gli scorci montani della borgata di Mezzocorona, i palazzi del Comune e gli altri mostrati negli esterni della serie (i cui interni son stati girati per la maggior parte a Roma) valgono da soli più di mille cartoline o pubblicità, come la biblioteca e la Piazza della Chiesa. Ma è nei dintorni che lo svolgersi dell'azione invoglia a spingersi. Madonna di Campiglio, dove abita uno dei figli di Emma, è forse la località più rinomata tra tutte, ma l'intreccio non avrebbe senso senza gli splendidi vigneti della tenuta San Lorenzo di Avio, di quella del marchese Guerrieri Gonzaga di San Leonardo, i filari del Teroldego e della Rotaliana tutta.

Sarà un piacere, quindi, condividere le scelte della DAP Italy dei Fratelli De Angelis ed esplorare il corso del fiume Noce, attraversando la Val di Sole e la Val di Non. O rivivere le scene viste in televisione programmando escursioni al Lago di Toblino, alle Pale di San Martino o ai castelli S. Gottardo, esempio di livello europeo di costruzione medioevale scavata sottoroccia, e Firmian, quattrocentesca dimora dei conti proprietari anche del Municipio della cittadina.

Tutte location che chi già conosce la zona (compresi i tanti abitanti utilizzati come comparse, per la gioia della Trento Film Commission e della Trentino Marketing) avrà già riconosciuto o potrebbe finalente identificare univocamente, insieme ai più locali parco di via Dante, l'Istituto agrario di San Michele all'Adige o il pub Pedavena di via Santa Croce. Notazioni utili anche per chi volesse cercare una sosta da tanto esplorare, al pari del tanto pubblicizzato - nella zona - Ristorante Da Pino di San Michele all'Adige, apprezzato per la pizza della Rotaliana e per gli asparagi di Zambana a km zero.
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