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Mantova Castellaro Lagusello cosa vedere

Un piccolo paradiso lombardo di nome Castellaro Lagusello

La frazione di Mozambano incanta non solo gli innamorati, scopriamo perché

Panorama
©Monzambanotourist.it
Il borgo di Castellaro Lagusello con il lago
Chi ama i luoghi poco conosciuti dal turismo di massa ma dotati di un’atmosfera unica potrebbe pensare alle colline moreniche del Garda vicino al Comune di Mozambano, dove si trova il piccolo paese di Castellaro Lagusello, un borgo che sembra essere uscito da una favola tanto è incantevole. Non a caso, infatti, dal 2002 fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia oltre che Bandiera Arancione del Touring Club. A rendere speciale questo piccolo paradiso abbarbicato su un dolce colle anche un laghetto a forma di cuore che gli conferisce un tocco ancora più romantico e grazie al quale è conosciuto anche come il Borgo degli Innamorati. Nato come borgo fortificato nel XI secolo con Gian Galeazzo Visconti e consolidato nel XII secolo con Francesco Gonzaga, perde le sue funzioni di fortezza introno al 1600 e, insieme al lago, viene venduto all'asta e comprato dai Conti Arrighi che lo resero una confortevole residenza aristocratica per arrivare poi, nel 1815, ad essere inglobato nel regno Lombardo Veneto. Il nome del paese ha origine proprio dalla sua cinta muraria, oggi ancora intatta, all'interno della quale viene ospitato il piccolo borgo. L’imponente castello fondato dagli Scaligeri in posizione strategica ebbe un ruolo di particolare importanza nelle controversie tra Verona e Mantova e venne conquistato a fase alterne dai Visconti, dai Gonzaga e da Venezia. L’edificio, con le sue imponenti mura merlate e dieci torri, era suddiviso in due parti, un lato affacciato verso il lago dove risiedeva il castellano e il l’ala settentrionale di competenza del capitano che doveva proteggere l’ingresso al borgo, dotato di un ponte levatoio.

Le mura di Castellaro Lagusello / ©Mozambanotourist

Quattro passi nel borgo
Proprio all’ingresso di una grande porta dove in origine c’era il ponte levatoio si accede per incontrare la grande Torre dell’Orologio, a pianta quadrata, e poco oltre si trova la Chiesa di San Nicola, dedicata al Patrono, che custodisce una bella scultura di legno quattrocentesca della Madonna, una serie di Misteri del Rosario dell’Ugolini e una pregevole collezione di dipinti del Sei e Settecento. Proseguendo la passeggiata tra i vicoli pittoreschi del centro storico si arriva ad una piccola piazza in prossimità del lago, su cui affaccia Villa Arrighi, risalente all’Ottocento, che si può visitare insieme al giardino e al camminamento sulle mura. Da qui di può accedere al laghetto a forma di cuore pagando un biglietto di ingresso poiché è proprietà privata.

La Torre dell'Orologio / ©Mozambanotourist

Villa Arrighi ha ospitato diversi personaggi come Napoleone I, Napoleone III e il Generale Mac Mahon e comprende anche la Chiesa di San Giuseppe, completata nella prima metà del Settecento ed abbellita da tele seicentesche. Anche i buongustai possono trovare a Castellaro Lagusello spunti golosi per un piacevole soggiorno. Merito della secolare tradizione enogastronomici della zona, che produce Tocai e Merlot perfetti da accompagnare ai tradizionali piatti mantovani che si possono assaporare in diverse osterie-locande: antipasti di salumi come il salame tradizionale pestato d’aglio e spezie, formaggi e i tipici “capunsèi”, uno gnocchetto lungo impastato con pangrattato e grana e cotti nel brodo bollente. Alla buona cucina si unisce la tradizione che vede il borgo sempre vivace: tra gli eventi di maggior richiamo sicuramente la Festa dei Fiori, che ogni anno invade di colori e profumi con laboratori, giochi, attività, mostre, visite guidate e buon cibo.

Scorcio con la chiesa / ©Mozambanotourist

La Riserva Naturale di Castellaro Lagusello
La Riserva Naturale del complesso morenico di Castellaro Lagusello occupa circa 138 ettari ed è gestita dal Parco Del Mincio in forma privata. A caratterizzare la zona dell’Alto Mincio sono le colline moreniche del Garda, formate e rimodellate più volte dal ghiacciaio gardesano durante diverse fasi e poi ritirate duecentomila anni fa. Le colline moreniche gardensi non sono di dimensioni elevate, raggiungono al massimo i duecento metri di altezza ma offrono scorci naturalistici di rilevante interesse. L’area umida intorno al laghetto di Castellaro Lagusello è preservata grazie ad alcuni finanziamenti che tutelano anche sul territorio circostante. Sono stati ampliati i boschi di ontani a sud del laghetto e sono stati creati tre sentieri per ammirare tutti gli elementi tipici delle colline moreniche, paludi, torbiere, boschi e prati, il romantico laghetto a forma di cuore con le fioriture della ninfea biancha e, dove l’ambiente si fa più selvaggio,  i canneti fitti delle paludi. Oltre ad una vasta ricchezza di flora la Riserva di Castellaro ospita anche animali tipici del luogo come folaghe, gallinelle, martin pescatore, cuculo, per nominarne solo alcuni. Una particolarità riguarda il più piccolo roditore d’Europa, ovvero il topolino delle risaie che proprio in questa zona trova l’habitat perfetto per riprodursi e formare il suo caratteristico nido arrotolato ai fusti delle canne.
Scorcio panoramico con parte della Riversva Naturale / ©Mozambanotourist
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