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Umbria, scoprendo Torgiano tra arte, vino e olio

Il comune vicino Perugia è una delle tappe immancabili della Strada del Vino

Veduta di Torgiano
©iStockphoto
Veduta panoramica di Torgiano
A pochi chilometri da Perugia, in una cornice panoramica piuttosto suggestiva, sorge l’antico borgo fortificato di Torgiano, posto su una collina a dominare la valle sottostante dove avviene la confluenza tra il fiume Chiascio e il Tevere. Il nome di Torgiano è indissolubilmente legato al vino: insieme ad altre celebri località tra cui Assisi, Bettona, Cannara, Perugia, Spello e Todi, fa parte dell’associazione della Strada dei Vini del Cantico, istituita nel 2002 con lo scopo di far conoscere l’identità storica, culturale, ambientale, sociale ed economica dei comuni partecipanti. La produzione enologica si fregia di una DOCG, il Torgiano Rosso Riserva, e 5 DOC tra cui quella di Torgiano. Percorre la Strada dei Vini significa immergersi tra le atmosfere, i colori e le tradizioni di questi luoghi che rappresentano l’Umbria in tutte le sue sfaccettature, in primis con l’armonia dei vini e delle specialità gastronomiche da abbinare. 



Per un’immersione completa nel mondo enologico locale non può mancare la visita al Museo del Vino Lungarotti, uno dei musei italiani più famosi dedicato a questo settore, dove al visitatore viene offerta la possibilità di ripercorrere nel tempo la millenaria cultura del vino, attraverso preziosi e ricercati oggetti antichi e moderni, attrezzi, ceramiche di rara bellezza, ma anche documenti di archivio, manoscritti ed opere d’arte.  Aperto al pubblico nel 1974, voluto e realizzato da Giorgio Lungarotti con la moglie Maria Grazia, il Museo del Vino è oggi gestito dalla Fondazione Lungarotti e ha trovato sede nella parte agricola del monumentale palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo di Torgiano. Il percorso museale si sviluppa lungo venti sale proponendo quasi 3500 manufatti tra reperti archeologici come brocche cicladiche e vasi hittiti, ceramiche greche, etrusche e romane, vetri e bronzi, attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medioevale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni, tessuti. 

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Oltre al Museo del Vino la Fondazione Lungarotti cura anche il Museo dell'Olivo e dell’Olio, ospitato in un piccolo nucleo di abitazioni medievali nel cuore del centro abitato, già sede di un antico frantoio. Il percorso espositivo dedicato a questa importante coltura che in territorio umbro vanta origini antiche permette di conoscere le origini dell’olivo, le diverse tipologie di coltivazione ed estrazione dell’olio, oltre ai suoi usi quotidiani e simbolici. Si può scoprire in particolare l’uso dell’olio come fonte di luce, in ambito medico, religioso e cosmetico.  Particolarmente interessante è collezione di lucerne dall’età preclassica al neoclassicismo e la vasta raccolta di ampolle, oliere e bracieri.



Ma le attrazioni di Torgiano non si esauriscono ai suoi due importanti e famosi musei. Passeggiando nel centro storico si respira tutta l’atmosfera antica grazie anche alla bella cinta muraria dove spicca la caratteristica Torre Baglioni, eretta in omaggio alla potente famiglia perugina, particolarmente influente anche a Torgiano, con lo scopo di controllare la Valle Umbra. La sua maestosa mole rappresenta l'emblema della città medievale: costruita nel corso del XIII secolo è stata restaurata e riportata all'antico splendore. Fino alla metà del Quattrocento costituiva l'ingresso di una zona doganale dove confluivano le merci e i prodotti di una vasta area del centro Italia che attraverso il corso del Tevere si imbarcavano per Roma. L’edificio, dove è collocato lo stemma comunale, è stato realizzato in pietra arenaria locale con base rettangolare e presenta una merlatura guelfa sorretta da beccatelli. L’interno un tempo era destinato alle guarigioni militari ed oggi è un consolidato spazio polifunzionale. 



Diversi sono gli edifici religiosi al cui interno si possono ammirare opere d’arte, come la Chiesa di Santa Maria del Castello, una tra le più antiche del borgo, attestata a partire dalla prima metà del Cinquecento; la Chiesa Madonna dell’Ulivello, il cui nome rimanda all’importanza dell’ulivo, con dipinti riferibili ai secoli XVI e XVII e un affresco del Settecento che raffigura una Madonna col Bambino e i Santi Giuseppe e Giovanni; l’Oratorio di Sant’Antonio, con affreschi del XVI secolo e l’altare barocco. Passeggiando per il centro si ammirano anche gli interventi di artisti contemporani, tra cui le due fontane opera dell’artista Nino Caruso, la Fonte di Giano e la Fonte dei Cocciari, e le delicate pitture di Mario Madiai. Brufa, frazione di Torgiano nota per essere tappa della Strada del Vino e dell'Arte, ogni anno ospita artisti che lasciano le proprie sculture sul territorio, dando vita ad un museo all'aria aperta.

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