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Trevi Santuario della Madonna delle Lacrime

Umbria, cosa renda speciale il Santuario di Trevi

La Chiesa della Madonna delle Lacrime è legato a un fatto miracoloso

Affresco dello Spagna del Santuario della Madonna delle Lacrime 
©Diego Baglieri - Wikipedia Commons
Cappella di San Francesco, affresco dello Spagna
Trevi è una di quelle graziose località tutte da scoprire: immersa tra gli ulivi umbri, in provincia di Perugia, conserva testimonianze romane tra cui le mura del I secolo a.C. che circoscrivono il centro abitato, e testimonianze medievali come Porta del Bruscito, Porta del Cieco, Porta San Fabiano e l’arco del  Mostaccio. Salendo verso il centro storico si incontra un luogo particolarmente suggestivo: si tratta della Chiesa della Madonna della Lacrime, una struttura a croce latina irregolare con un’unica navata slanciato verso l’alto con ampie volta a crociera. L’edificio, costruito sul luogo dove esisteva una casa rurale in cui si trovava un’immagine di Madonna con il Bambino e San Francesco, rappresenta un affascinante esempio del Rinascimento nella regione ed è legato ad un evento miracoloso: la sera del 5 agosto 1485 qualcuno vide il volto della Madonna piangere lacrime di sangue.

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In seguito a questo fatto, al quale seguirono numerosi altri miracoli, si decise di costruire il santuario che venne terminato nel 1522 diventando un importante luogo di venerazione della Madonna. Un elegante portale rinascimentale ornato di festoni, capitelli e cherubini si apre sulla facciata, sobria e misurata. Al centro dell’architrave si trova lo stemma del Comune di Trevi, e al disopra della lunetta un puttino. Sul lato sinistro, in corrispondenza del transetto, si ammira un altro portale, assai più tardo e più modesto. L’interno del santuario è arricchito da numerose cappelle decorate dal Perugino e dello Spagna, due tra i più importanti pittori umbri del Rinascimento.

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Il primo è autore della Cappella del Presepio, realizzata nel 1521 e raffigurante, nei modi tipici del pittore, un'Adorazione dei Magi e, ai lati, i Santi Pietro e Paolo. Allo Spagna si deve invece  il Trasporto di Cristo dipinto tra il 1518 e il 1520 nella Cappella di San Francesco. La scena è stata ricavata dalla famosa tavola realizzata da Raffaello nel 1507 per la cappella Baglioni di San Francesco al Prato a Perugia: si può ammirare la lunetta con Sant’Agostino con devoti ed angeli circondata dai Santi Ubaldo e Giuseppe. Tra una cappella e l’altra si ergono raffinati monumenti sepolcrali appartenenti ai membri della Famiglia Valenti, tra le cui iniziative si deve anche l'edificazione dell'altare in marmi policromi della Madonna delle Lacrime destinato ad accogliere l'immagine della Vergine che dette origine del santuario. Dietro l’altare maggiore si trova un grande affresco del primo Trecento raffigurante la Crocifissione.
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