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Umbria, alla scoperta del borgo di Corciano

Inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia, Corciano incanta con le sue attrazioni e i prodotti tipici

Veduta di Corciano
©iStockphoto
Panorama di Corciano
Tra i tanti borghi che rendono ricco il territorio umbro Corciano, a circa 12 chilometri da Perugia, vanta una storia antica, essendo stato abitato dagli Etruschi e dai Romani fino a diventare parte dei possedimenti del Vescovo di Perugia. Leggenda vuole che nel 1223 San Francesco, di ritorno dal Lago Trasimeno, si fermò qui e, come testimonianza del suo passaggio, venne iniziata la costruzione della chiesa a lui dedicata. Di origini gotiche, la Chiesa di San Francesco si trova poco fuori le mura della città e conserva al suo interno opere sacre di epoca rinascimentale tra cui affreschi, tavole e iscrizioni. All'esterno si presenta con una facciata policroma rosa e bianca, mentre all'interno la struttura architettonica è quella tipica dello stile francescano.



Un'alta cinta muraria racchiude l'antico castello medievale, anch'esso ricco di testimonianze storiche e di opere d'arte. Passeggiando lungo l'anello murario si può godere di un vastissimo panorama che spazia dal Monte Amiata fino a Todi, estendendosi dal Trasimeno ai Monti Tezio ed Acuto. Internamente si susseguono vicoli, scalinate, palazzi, torri, giardini, chiese e campanili che proiettano il visitatore in un'intatta struttura medievale dall'atmosfera sospesa nel tempo. Tra le salite e le discese caratteristiche del borgo spuntano le tipiche case in pietra calcarea e travertino, con le viuzze che arrivano concentriche verso la zona centrale in cui spicca la Torre Comunale del Duecento. Una più vasta aera periferica comprende i due accessi di Porta Santa Maria e di Porta San Francesco, da cui si può iniziare una piacevole passeggiata alla scoperta delle bellezze del borgo. Tra questi il Palazzo del Municipio che, risalente al Cinquecento, è stato prima dimora di una nobile famiglia ed ora è una delle maggiori attrazioni turistiche di Corciano grazie alla Sala del Consiglio con il soffitto in legno riccamente decorato. Il palazzo è sorto sopra abitazioni di epoca medievale di cui sono visibili tracce lungo tutto il perimetro esterno: la facciata è costituita da un avancorpo centrale rientrante su cui poggiano due avancorpi laterali. E' articolato in tre piani, collegati tra loro sia esternamente che internamente: nei piani inferiori si trovavano i depositi e le scuderie, a quelli superiore il piano nobile con le sale affrescate e, all'ultimo piano, l'appartamento privato. Oggi, dopo il restauro degli Anni Ottanta, conserva al piano terra una raccolta Paleontologica e una di reperti archeologici.  



Oltre al palazzo municipale anche il Palazzo del Capitano del Popolo e quello dei Priori sono particolarmente interessanti. Il primo, detto anche palazzo del Capitano del Contado, si trova alla fine di via Fusaiola nei pressi di piazza Coragino ed è stato edificato nel XV secolo. Edificato nel XV secolo si presenta con la facciata in mattoni di gusto rinascimentale su cui si aprono due ampi portali in pietra e quattro eleganti finestre, ed era l'antica residenza del Capitano del Contado, ufficiale che la città di Perugia, che dominava i territori circostanti, mandava per i periodici controlli sui suoi possedimenti. L'edifico è affiancato dal Palazzo dei Priori e della Mercanzia dove i quattro archi esterni, di cui tre tamponati, indicano il loggiato dove anticamente si teneva il mercato, mentre al piano superiore si trova il grande salone in cui si svolgevano le pubbliche adunanze. Tra li edifici religiosi, oltre alla Chiesa di San Francesco, anche quella di Santa Maria Assunta, al cui interno si trovano la tavola dell'Assunta del Perugino e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli dipinto nel 1472; la Chiesa di Sant'Agostino, situata in cima ad una collina ricca di ulivi, che custodisce tele del XVIII secolo e statue lignee dei santi patroni San Michele Arcangelo, San Sebastiano, San Rocco e San Macario; la cinquecentesca chiesa di San Cristoforo, che ingloba un museo di arte sacra. Da visitare anche la Chiesa di Santa Maria del Serraglio che ospita un pregevole affresco del Trecento. 



Corciano offre anche la possibilità di visitare diversi musei: oltre al Museo Paleontologico dove spiccano i reperti etrusco romani, vale la pena una sosta al Museo della Casa Contadina, nato nel 1976 grazie alla passione di alcuni cittadini e della locale Pro Loco, alla cui iniziativa si deve la ricerca e la raccolta di oggetti legati al lavoro dei campi e alle attività domestiche e artigianali. A queste si sono aggiunte ulteriori collezioni che testimoniano il passato agricolo di Corciano. Il museo si ispira alle condizioni di vita di una famiglia che risiedeva all'interno delle mura cittadine, ma ha il merito di documentare anche il più ampio contesto rurale in cui si svolgeva il lavoro. Gli ambienti in cui sono custoditi gli oggetti domestici e gli attrezzi agricoli ricostruiscono infatti quelli di una tradizionale casa contadina. Ecco dunque il fondo-stalla, il granaio, la cucina e la camera da letto. E anche oggetti come la botte, il "bigoncio", i fiaschi, un telaio ligneo corredato dagli accessori per le attività di tessitura-filatura. Nella cucina, dominata dal focolare, sono esposte le attrezzature per il bucato e la madia, un rustico mobile di legno utilizzato per la preparazione del pane. La camera è arredata da un letto in ferro su cui si trova il tradizionale saccone di foglie che serviva da materasso. A completare il tutto anche lavamano, lenzuola, il girello per bambini, una serie di foto d'epoca e di immagini sacre che proiettano il visitatore nella realtà contadina dell'Ottocento. Gli amanti dell'arte sacra non possono perdersi il Museo della Pievania, ospitato all'interno della chiesa di San Cristoforo, dove sono esposte immagini sacre, affreschi del XV secolo, reliquiari finemente intagliati e cesellati, arredi sacri, ex voto e documenti preziosi, quali bolle, pergamene, registri contabili, inventari, concessioni di indulgenze.



Il territorio di Corciano offre l'opportunità di assaporare prodotti gastronomici tra i più tipici dell'Umbria, come i prelibati funghi che danno vita alla zuppa nostrana, preparata con farro e pane abbrustolito. La minestra col battuto è il classico piatto di Corciano, presentata con la base della minestra di verdure alla quale si unisce un osso di prosciutto e il "battuto" di lardo, maggiorana e aglio per finire con i quadrucci fatti in casa. Una ricetta molta antica è il Torello alla Ghiotta, che recupera la carne avanzata servita con minestra e patè di fegatini, mentre tra i dolci tipici spiccano le fave dei morti, biscotti ellittici preparati con mandorle tritate, zucchero e uova.



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