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Trieste caffè - piccoli bar storici

Trieste al bar. Un "capo" per favore

I bar storici più piccoli della città e come si beve un caffè a Trieste.

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I bar storici più piccoli della città e come si beve un  caffè a Trieste.

Rientrano nell’elenco dei locali storici più antichi di Trieste, anche alcuni caffè che sono i più piccoli della città: il Bar Torinese, il Bar Cattaruzza e la Pasticceria Pirona.

Il più fedele al passato è il Bar Torinese, un locale raccolto aperto nel 1919, opera del ricercato ebanista Debelli. La sua boiserie, estesa dalle tre vetrine alle nicchie del soffitto, ricorda gli interni di una nave. Del resto la stessa mano scolpì gli interni dei celebri transatlantici Vulcania e Saturia.

Non distante si trova il Bar Cattaruzza, situato nell’antico “grattacielo” in cotto e pietre d’Istria, opera liberty dell’architetto Arduino Berlam. All’interno si possono ancora ammirare mosaici e arredamenti d’epoca.

Infine, una visita a un altro luogo “cult”, la Pasticceria Pirona, un paradiso per gli amanti dei dolci e della degustazione di vini e rosoli. Tanto caro anche allo scrittore James Joyce, che abitava proprio a due passi dal locale. All’autore dell’Ulyxes piaceva alzare il gomito, ma una buona pasta di crema o un dobos, innaffiato da vino dolce, lo mangiava solo in questa pasticceria. Allora come oggi, il Pirona era un locale per degustazioni veloci. Un locale sobrio, elegante con i vetri smerigliati e un caratteristico bancone in legno massiccio. Qui, oltre al caffè, la fanno da padroni cioccolato, torte, dolci tipici come dobos, pinze, presnitz, krapfen e rigojanci, e i famosi vini del Collio.

Per degustare al meglio un caffè triestino, ecco alcune istruzioni per l’uso. Il classico è quello nero, dalla crema consistente ma non troppo e dall’aroma denso. Una variante diffusa tra i triestini è il caffè “gocciato”, abbreviato in “goccia”. Specialmente la mattina le signore, prima di andare in ufficio, si avvicinano al bancone e chiedono una “goccia”.  Il barman serve loro un caffè corretto da una goccia di schiuma di latte che, secondo i puristi, deve stare rigorosamente al centro e galleggiare sopra il caffè. Lo zucchero deve scivolare senza rompere la goccia!

Se chiedete un cappuccino, vi serviranno un “gocciato” con una goccia di latte in più. Altrimenti detto “capo”, è un classico della caffetteria di Trieste e può essere servito in tazza o in un bicchiere piccolo e sfaccettato, magari preriscaldato, chiedendo, però, un “capo b”, lungo o ristretto, con molta o poca schiuma.  Chi vuole il classico cappuccino dovrà chiedere una tazza di caffelatte. Il caffè corretto a Trieste non esiste. Tutt’al più si può ordinar un caffè e, a parte, la grappa: gustato il caffè, versate la grappa nella tazza ancora tiepida. Un giro e giù.

Indirizzi utili
Bar Torinese
Corso Italia, 2 – Trieste
Tel: 040/63268
Bar Cattaruzza
Riva Sauro Nazario, 16
Tel: 040/306188
Pasticceria Pirona
Largo della Barriera Vecchia 12     
Tel:  040/636046
www.pirona.it
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