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Santuario Basilica di Santissima Maria Addolorata Castelpetroso, Molise attrazioni

Molise: la Basilica che ricorda la Sagrada Familia 

Nella provincia di Isernia si trova un tesoro tutto italiano: l'imponente Basilica di Santissima Maria Addolorata

Molise Santuario di Maria Santissima Addolorata
© di Pietro. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - 
 Castelpetroso, Santuario di Maria Santissima Addolorata di notte
Chi si trova a passare per il comune di Castelpetroso, in provincia di Isernia, non può fare a meno di fermarsi ad ammirare una struttura immensa che spunta dalla montagna, che deve la sua fama ad un’apparizione e a guarigioni miracolose: si tratta della Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata, in località Cesa Tra Santi. E’ un santuario eretto in onore della Vergine Addolorata che, il 22 marzo del 1888, fece la sua prima apparizione ad una contadina del luogo. In seguito ad altre apparizioni e allo sgorgare di una fonte miracolosa che guarì dalla tubercolosi un bimbo dodicenne si decise di avviare i lavori per costruire un edificio religioso in segno di ringraziamento alla Vergine.

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L’incaricato a progettare l’opera fu l’Ingegner Guarlandi di Bologna, il quale disegnò una struttura maestosa, in quello che è stato definito “stile Gothic Revival”. I lavori durarono per 85 anni: dal 1890, quando venne posta la prima pietra, fino al Settembre del 1975 quando è avvenuta la consacrazione. La struttura, che ricorda quella della Sagrada Familia di Barcellona, si presenta dominata dalla cupola centrale, alta 52 metri, che sorregge tutta l’architettura radiale e simboleggia un cuore, completata da 7 cappelle laterali che rappresentano sette spade, ovvero i sette dolori di Maria. Incastonati tra le svettanti torri campanarie che racchiudono la facciata tripartita dai pilastri, sormontati dai caratteristici gigli, spiccano i tre portali ricamati di mosaici nelle lunette e da rosoni lobati sui quali campeggiano i pinnacoli. E’ un intarsio di pietra, che riporta alle arti antiche dei molisani e che subito fanno pensare alla tradizione del tombolo. Tutto l’ornato della facciata è opera di artisti della pietra locali, dei fratelli Chiocchio di Oratino e dei fratelli Pasquini di Pietrasanta.

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Non appena si accede all’interno lo sguardo è rapito dall’imponente cupola, circondata dai 48 mosaici in vetro che rappresentano i Santi Patroni dei vari paesi della Diocesi. La cappella maggiore, in asse con l'ingresso, presenta il pavimento rialzato rispetto al resto della chiesa: al suo interno si ammira l'antico altare maggiore in marmi policromi, sormontato da un’edicola marmorea neogotica, chiamata Trono, riccamente decorata all'interno. Nel Trono si trova il Simulacro di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso, costituito da due statue in legno dipinto raffigurante la Vergine semi inginocchiata presso il corpo, deposto per terra, di Gesù morto. L'attuale gruppo scultoreo risale al 1963 ed è il frutto del rifacimento dell'originale, opera di Nicola Santillo, donato nel 1894 dalla popolazione di Colle Sannita. Il Santuario di Maria Santissima Addolorata è sicuramente da inserire nella lista dei luoghi da visitare non solo come meta di pellegrinaggio ma anche come una delle attrazioni culturali ed architettoniche della regione ancora poco note, vero e proprio inno alla Vergine e al Molise
 
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