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Brescia, il tesoro dell'Imperatore Vespasiano

Tra chiese e monumenti importanti della città lombarda spicca il Capitolium, l’area archeologica poco conosciuta che conserva mirabili testimonianze dell’epoca romana

Tempio del Capitolium<br>
©  Comune di Brescia
Capitolium. Brescia
Brescia, la seconda città della Lombardia, è spesso presa poco in considerazione durante i canonici itinerari turistici in territorio italiano, eppure ha moltissimo da offrire. Per lasciarsi ammaliare dalle sue ricchezze storiche ed artistiche basta passeggiare per il centro, che si sviluppa intorno alle quattro piazze: del Mercato, della Vittoria, della Loggia e Piazza Paolo VI, vicino al principale Corso Palestro. Il Duomo Vecchio, conosciuto anche come Cattedrale della Rotonda, è un raro esempio di basilica di origine romanica con una pianta di tipo circolare. Tra strade e piazze importanti, chiese e musei c'è la parte della Brescia antica.

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Nel cuore storico cittadino sono presenti, infatti, consistenti testimonianze di edifici monumentali che risalgono all'epoca romana, quando Brescia era una delle città più importanti dell'Italia settentrionale: si tratta dei resti del santuario, del Capitolium e del teatro che, con il vicino complesso museale di Santa Giulia, sono stati dichiarati Patrimonio Unesco. Si chiama Capitolium perché era il tempio dedicato alla triade capitolina, ovvero Giove, Giunone e Minerva, le tre divinità per le quali era stato innalzato un tempio sul Colle Palatino di Roma. Fatto erigere dall'Imperatore Vespasiano nel 73 d. C., il tempio si presenta a tre celle, precedute da un pronao con  colonne corinzie.

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All'interno delle celle si possono ammirare i pregevoli pavimenti in marmi policromi e si possono immaginare le monumentali statue delle tre divinità poste a sedere sui tre imponenti troni in muratura. La decorazione parietale ad affresco è particolarmente ben conservata nella quarta cella, dove, al di sopra di un tenda affrescata, sono rappresentate lastre di marmi policromi e colonne ioniche, il tutto delimitato da un fregio a meandro mentre la parete di fondo, dove si trovava la statua di culto, è affrescata a riquadri di diversi colori.

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Tutta la struttura templare era posta su un podio che a sua volta era innalzato su una terrazza che dominava la piazza antistante, acquisendo cosi un dirompente effetto scenografico, con l'aria del decumano, la via che correva in senso est-ovest, e il foro posti molto più in basso. L'area archeologica venne scoperta per la prima volta grazie agli scavi effettuati tra il 1823 e il 1826 dall'Ateneo di Scienze Lettere e Arti, sotto la direzione di Luigi Basiletti, che riportò alla luce i pavimenti originali delle celle del tempio e i resti del colonnato antistante. Furono ritrovati anche i bronzi oggi in mostra al Museo di Santa Giulia, compresa la pregevole statua della Vittoria Alata alta 191 centimetri che è divenuta uno dei simboli cittadini.

Informazioni
CAPITOLIUM
?Ingresso da via Musei n.57
Giorni e orari di apertura
Tutti i giorni della settimana, tranne il martedì
dalle ore 10.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)
Chiuso tutti i martedì non festivi.
Biglietti?Intero 4 euro
Ridotto 3 euro(dai 14 ai 18 anni e sopra i 65 anni; gruppi da 10 a 25 persone)
Scuole 3 euro

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