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Palazzo dei Priori, il gioiello di Perugia

Le vicissitudini della storia italiana racchiuse in un unico maestoso edificio nella piazza principale della città umbra

Perugia
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Palazzo dei Priori con la Fontana Maggiore
L’età comunale, fenomeno di respiro europeo ma caratteristicamente italiano, ha lasciato in eredità moltissimi esempi di architettura medievale, edifici che all’epoca (e spesso tutt’oggi) costituivano la sede dei comuni e i loro enti. Palazzo dei Priori – o Comunale - a Perugia è uno dei più splendidi: si erige maestosamente nella piazza principale del capoluogo umbro, ed è, assieme alla sottostante Fontana Maggiore, uno dei simboli della città.

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Accessibile sia da Piazza IV Novembre che da Corso Vannucci, Palazzo dei Priori ha subito ampliamenti e modifiche nei secoli. Il corpo principale risale al 1297 (i lavori iniziarono 4 anni prima), e, in pieno stile gotico civile, si caratterizza per le trifore, di cui 3 affacciano sulla piazza e 10 su Corso Vannucci. Diversi ampliamenti nei secoli, fino al 1500, aggiunsero trifore rispettivamente su un lato e sull’altro, la scalinata che dà sulla piazza (anch’essa modificata da doppia a ventaglio), il pulpito, la torre merlata, nuove sale. Tutte queste sovrapposizioni e aggiunte spiegano facilmente la ragione della facciata irregolare e le asimmetrie dell’edificio, ma allo stesso tempo lo arricchiscono di storia.

Un occhio attento può ‘leggere’ Palazzo dei Priori come un libro e ritrovarvi aneddoti storici, politici e socio-culturali. Il tetto merlato per esempio, tipico degli edifici comunali medievali, non piaceva ai pontefici (il territorio umbro fu per secoli sotto l’influenza del papato, e nel 1370, dopo due secoli di indipendenza comunale, tornò ad essere dominio della Chiesa) che li fecero quindi demolire, ma i merli tornarono dopo il 1861 con l’Unità d’Italia. Pezzi di storia si possono identificare anche nei simboli e negli stemmi che adornano il Palazzo: il portale gotico che sovrasta la scalinata è adornato da un grifo e un leone simboli di Perugia e dei Guelfi (che con i Ghibellini movimentarono i secoli che precedettero le Signorie), copie degli originali conservate nella Galleria Nazionale situata al terzo piano dell’edificio. Il portale che affaccia su Corso Vannucci risale al 1326 ed è un meraviglioso esempio di architettura gotica, con una strombatura ricchissima di elementi decorativi.

Ma la magnificenza del Palazzo dei Priori non si limita agli esterni. Tra le numerose sale che lo compongono, risplende di luce propria la Sala dei Notari, in origine dedicata al consiglio comunale e successivamente consegnata ai notai come indica il nome, caratterizzata da 8 archi a tutto sesto con soffitti e pareti completamente affrescati con allegorie, scene bibliche, miti e leggende risalenti alla fine del 1200, e stemmi signorili aggiunti in epoche successive. Tra le altre sale di notevole valore storico e artistico quella delle Udienze del Collegio del Cambio, affrescata da Perugino sul finire del 1400 e gli inizi del 1500. Il Collegio del Cambio stesso (che ospitava la corporazione dei banchieri) è una parte di edificio prestigiosa, arricchita oltre che dagli affreschi da elementi lignei finemente intagliati. Altra ala del palazzo, il Collegio della Mercanzia, sede della corporazione dei mercanti di Perugia, decorata da rivestimenti di legno, un rosone con il grifo perugino, una nicchia con pulpito ligneo capeggiata da quattro bassorilievi: Prudenza, Forza, Giustizia e Temperanza. Non manca un archivio, di cui è facile immaginare il valore storico visto che conserva miniature del 1300 e pitture del 1800.

Una visita a Palazzo dei Priori è un vero tuffo nella storia d’Italia, che pietra dopo pietra, dipinto dopo dipinto, arco dopo arco, viene raccontata in tutte le sue intricate vicende politiche, umane e culturali. Tutt’oggi sede del Municipio, di esso si possono visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria, che ospita circa 3000 dipinti, sculture e ceramiche che documentano ben 7 secoli di storia italiana, la Sala dei Notari, il Nobile Collegio del Cambio e il Nobile Collegio della Mercanzia.

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