A Vigliano Biellese per immergersi tra colline e libri
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di f. g.
La provincia di Biella è pronta a stupire il visitatore in ogni periodo dell’anno, con un territorio che accoglie con la sua natura, la montagna, i parchi naturali e le sue acque limpide. Ma anche con la scoperta di città, storia, archeologia industriale, borghi medievali e castelli, a cui si aggiungono i sapori della tipica cucina piemontese, i vini pregiati e la qualità di lane finissime. Tra la città di Biella e Cossato si trova Vigliano Biellese, da sempre un luogo di transito importante tra questi due maggiori centri abitati del biellese. Situato sulla sponda del torrente Cervo, Vigliano Biellese si adagia con le sue diverse frazioni sulle prime colline del Biellese orientale, una zona che si distingue per la presenza di insediamenti industriali, come l’interessante complesso di archeologia industriale della "Pettinatura Italiana" con annesso villaggio operaio, e le colline ricche di vigneti, vivai e bellissimi giardini nei quali sono immerse ville e dimore storiche, tra cui spiccano il Castello di Moncavallo, sorto fra Settecento e Ottocento intorno ad un'antica torre ed oggi azienda vinicola, Villa La Malpenga e Villa Era.
Costruita tra il 1884 e il 1888 su progetto dell’architetto Petitti di Torino, Villa Era sorge adiacente alla settecentesca struttura originaria, con la cantina, i locali di lavorazione delle uve e la torretta. Il nuovo edificio, di aspetto monumentale e simmetrico, con corpo centrale aggettante, é dotato di portico e loggiato sopraelevato di un piano rispetto al corpo principale. Sul fronte due rampe di scale collegano l’ingresso alla terrazza antistante. La facciata è ricca di richiami classici, nella proporzione, nella simmetricità e nelle colonne con capitelli dorici del portico e architrave con fregio, nei timpani e nelle finestre. Anche il parco che circonda l’edificio è dello stesso periodo e conserva molti elementi dei giardini ottocenteschi piemontesi: qui predominano le conifere come abeti, cedri del Libano, e latifoglie come faggi e magnolie, ma anche macchie di arbusti tra cui rododendri e azalee tipiche della zona. Di fronte alla terrazza svettano le palme della specie Chamaerops excelsa, adatte ai climi rigidi del Biellese, elementi esotici molto apprezzati in numerosi giardini del Piemonte. Si distinguono due piante monumentali: un Faggio Atropurpurea e Il Leccio bicentenario sulla cima della collina. A nord della casa il giardino si fonde con l’antico vigneto che si estende ad anfiteatro avvolgendo l’intera proprietà.
Il vigneto di Villa Era vanta una storia di secoli, grazie anche al fatto che la vite sulla collina di Vigliano Biellese viene coltivata sin dal Medioevo. Le uve vantano peculiarità come l’esposizione privilegiata del vigneto e il terreno in cui crescono costituito da argille sabbiose, ghiaie e marne con fossili marine che le rendono uniche. Queste caratteristiche fanno la fortuna del vigneto che ha vinto anche diversi premi prestigiosi. Un valore aggiunto della proprietà è la Biblioteca di Villa Era, dedicata a Franz Rivetti e Ledanna Duranti Danieli: per oltre trent’anni Villa Era è stata la sede della rivista Eubiotica e del Centro ICARE, International Centre for Advancement in Research and Education, pionieri in agricoltura biologica, alimentazione, fitoterapia, erboraisteria, botanica, medicine naturali e nella pratica di yoga e ayurveda grazie a conferenze, seminari e corsi con esperti. La biblioteca contiene oltre 3000 volumi e pubblicazioni degli argomenti in diverse lingue tra cui hindi e una grande collezione di giornali, riviste e libri.
Villa Era fa parte dell’Associazione Nazionale Dimore Storiche.
L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia