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Patrimoni Unesco Italia: Mantova e Sabbioneta

Mantova e Sabbioneta, due città unite per l'Unesco

Dal 2008 le due città simbolo dei Gonzaga sono un unico bene Patrimonio dell'Umanità

Scorcio di Piazza Sordello
©iStockphoto
Scorcio di Piazza Sordello a Mantova
Due città accomunate dalla Signoria dei Gonzaga che ha lasciato ricche testimonianze: sono Mantova e Sabbioneta che, nonostante siano due realtà ben distinte, sono diventate un unico Bene Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 2008. Perché costituiscono le due tappe fondamentali degli interventi urbanistici intrapresi dalla principesca famiglia. Risultano infatti essere eccezionali testimonianze dello scambio di influenze della cultura del Rinascimento, che ha avuto riflessi in campo urbanistico, architettonico e delle belle arti, sia nella città di nuova fondazione, Sabbioneta, basata sul concetto di città ideale, sia nella trasformazione di una città esistente come Mantova. Non sfugge la ricerca della forma urbanistica perfetta quando si visitano, che deriva dalla volontà del Signore rinascimentale di manifestare la propria grandezza.

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Sabbioneta, con le sue mura difensive, la pianta a scacchiera delle vie e il ruolo studiato degli spazi pubblici e dei monumenti, è stata realizzata e progettata dalla mente di Vespasiano Gonzaga; Mantova, esempio di trasformazione di una città esistente, ha mutato il tessuto urbano antico, di fondazione estrusco-romana e modificato durante il Medioevo, per aderire agli ideali urbanistici rinascimentali. Molti dei principali artisti del tempo hanno contribuito a renderle grandi: Leon Battista Alberti, Luca Fancelli, Andrea Mantegna e Giulio Romano a Mantova, mentre Vicenzo Scamozzi e Bernardino Campi a Sabbioneta. Mantova, trasformata in città-corte, incanta con i suoi portici, piazzette e cortili che si alternano ai palazzi rinascimentali, agli edifici medievali e  alle imponenti architetture neoclassiche.

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Palazzo Ducale, residenza principale della famiglia, è una vera città-palazzo, con più di 500 sale, collegate da corridoi, cortili interni e giardini. Nel trecentesco Castello di San Giorgio è racchiusa la sala più famosa, la Camera degli Sposi, affrescata tra il 1465 e il 1474 da Andrea Mantegna e considerata uno dei capolavori assoluti della pittura italiana del Quattrocento. Sfilano gli altri gioielli architettonici come il Duomo, Palazzo Vescovile, Palazzo degli Uberti, Palazzo Castiglioni, Palazzo della Ragione e l’adiacente torre dell’Orologio, la Casa del Mantegna e il Tempio di San Sebastiano. Imperdibile Palazzo Te, grandiosa villa commissionata nel 1525 da Federico II Gonzaga a Giulio Romano. Sabbioneta si rivela essere un piccolo gioiello urbano di valore inestimabile, nata come città dell’arte e della cultura. Tra i punti di maggiore interesse le porte di accesso Imperiale e della Vittoria, la Galleria degli Antichi in piazza d’Armi, il Teatro Olimpico, la chiesa di Santa Maria Assunta, il Palazzo Ducale e il Palazzo Giardino. 
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