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Patrimoni Unesco India Taj Mahal

India, perchè il Taj Mahal è Patrimonio Unesco

Un'appassionante storia d'amore custodita in uno dei mausolei più belli al mondo

Tramonto sul Taj Mahal
©iStockphoto
Taj Mahal, riflessi al tramonto
E’ uno dei monumenti più famosi del mondo ed una delle bellezze dell’architettura musulmana in India: il Taj Mahal è meta di milioni di visitatori che rimangono incantati non solo dall’impressionante impatto visivo ma anche dall’aurea mistica che lo circonda. Venne costruito ad Agra dall’imperatore Shah Jajan per onorare la memoria di Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal, la sua terza moglie che morì dando alla luce il loro quattordicesimo figlio dopo 30 ore di travaglio. Si narra che fosse splendida, tanto che persino la luna si vergognava di apparire in sua presenza, e tra le tante virtù che possedeva era generosa verso i poveri e molto intelligente.

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La principessa, ancora in vita, chiese all’imperatore di farle 4 promesse: costruire il Taj, risposarsi per dare una nuova madre ai loro figli; essere buono e comprensivo con loro e visitare la sua tomba nell’anniversario della sua morte. E cosi avvenne. Leggenda vuole che tutti gli artisti ed architetti coinvolti nell’opera furono uccisi in seguito al completamento del Taj Mahal per impedire loro di costruire un’altra opera di altrettanta bellezza. Ma la realtà, attestata da molti storici, è che furono semplicemente invitati a firmare dei contratti proprio ad evitare la costruzione di altre opere di tale ricchezza artistica. Ci vollero ben 22 anni per il suo completamento, dal 1632 al 1654, e per la sua costruzione vennero impiegate 20 mila persone. Il Taj Mahal è costituito da 5 cupole: quella più grande è posta al centro, mentre le altre 4, più piccole, sono collocate attorno a quella centrale. Le pareti sono interamente rivestite di marmi ma la struttura portante è realizzata in pietra di arenaria rossa e mattoni.

La costruzione simbolica va interpretata con la massiccia struttura quadrata della base che rappresenta il mondo materiale, la cupola circolare la perfezione della divinità e la forma ottagonale della struttura l’uomo, punto di giunzione tra mondo materiale e spirituale. Quello che impressiona è la perfetta geometria delle forme e la ricerca quasi ossessiva della simmetria di quello che è diventato il monumento simbolo dell’India e dell'amore, Patrimonio UNESCO dal 9 dicembre 1983 ed inserito dal 2007 fra le nuove Sette meraviglie del Mondo. Nel delicato marmo bianco sono incastonati ventotto diversi tipi di pietre preziose, in modo tale che il Taj potesse vibrare delle sfumature nella luce del giorno, come l’amore dell’Imperatore per sua moglie: quel sottile gioco di luci ed ombra, a seconda dell’ora, assume infatti una colorazione rosa, bianca o dorata e pulsa ancora, dopo millenni, a suggellare un amore che va al di là del tempo e dello spazio. Il poeta indiano Tagore ha definito il Taj Mahal come “una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo”. 


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