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Mantova Rotonda di San Lorenzo

Mantova, nella chiesa più antica della città

Ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme la Rotonda di San Lorenzo è legata alla potente Contessa Matilde di Canossa

La Rotonda di San Lorenzo a Mantova
 ©iStockphoto
 Mantova, Rotonda di San Lorenzo 
La Rotonda di San Lorenzo, mirabile esempio di arte romanica, è la chiesa più antica della splendida città estense e colpisce per la sua pianta circolare. Tradizione vuole che sia stata costruita per volere della Contessa Matilde di Canossa nel 1082: a Mantova, infatti, il padre Bonifacio aveva trasferito il centro della dinastia e qui godeva di chiara fama. La potente feudataria, che si trovò a governare numerosi territori, è stata celebre anche per aver ospitato, nel proprio castello di Canossa, papa Gregorio VII nel gennaio del 1077 quando il Pontefice fece attendere per tre giorni e tre notti sotto la pioggia e al gelo l’imperatore ribelle Enrico IV venuto a mendicare la revoca della scomunica.

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Nel 1579 la Rotonda venne chiusa al culto ed inglobata in abitazioni private. Bisogna aspettare il 1908 per riportarla all’aspetto originario. Ispirata alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dedicata al martire del II secolo, è strutturata come rotonda con il nucleo centrale e ambulacro su due livelli, con volte a crociera costruite su archi incastrati e arche trasversali. Un deambulatorio precede e circonda la navata che è arricchita da otto colonne e un piccolo abside. In origine era completamente affrescata ma oggi si possono ancora ammirare alcuni resti di decorazioni come quella degli abiti e delle espressioni dei volti, oltre a San Lorenzo sulla graticola risalente al XV secolo, che rappresentano un raro esempio di pittura romanico lombarda di scuola bizantina. La galleria si raggiunge mediante due scale ed è aperta sul nucleo centrale con una serie continua di arcate su colonne cilindriche, in corrispondenza di quelle analoghe del piano inferiore.

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Al piano alto si trovano sette nicchie, come appare nelle rotonde di San Tomè ad Alemanno, in provincia di Bergamo, e di Neyvy Saint Sepulcre, nei pressi della città di Indre in Francia. E si notano anche altre particolarità che ne fanno la copia della rotonda della Tomba di Cristo a Gerusalemme, ovvero i dieci sostegni dell’ambulacro che corrispondono a quelli a livello della galleria la cui somma offre l’esatto numero di sostegni inferiori della Tomba di Cristo. La Rotonda di San Lorenzo con tutta probabilità faceva parte di un percorso spirituale di pellegrinaggio verso la reliquia del Preziosissimo Sangue venerata nella chiesa di Sant’Andrea e di altre chiese suburbane.  

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