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Bari Vecchia cosa vedere

Il fascino di Bari Vecchia dove si passeggia nella storia

Cosa rende speciale il centro storico della capitale pugliese 

Facciata della Cattedrale di San Nicola
©iStockphoto
Bari, facciata di San Nicola
Bari e la sua rinascita: l’incantevole capoluogo pugliese, infatti, dagli Anni Novanta è stato restaurato e gode oggi di una suggestiva atmosfera che lo portano nel firmamento delle città da non perdere. A nord si estende Bari Vecchia, il centro storico che occupa una piccola penisola compresa tra il Porto Vecchio e il Porto Grande. E’ qui che si sviluppa il dedalo di viuzze bianche all’interno delle antiche mura. La città antica è caratterizzata da un impianto urbanistico tipicamente medievale  dove sfilano, uno dopo l’altro, interessanti monumenti romanici.

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Tra questi la Basilica di San Nicola, capolavoro dell’architettura romanico pugliese, costruita durante la dominazione normanna tra il 1089 e il 1197 per nascondere, secondo la leggenda, il Sacro Graal. Con la sua mole massiccia si estende a cavallo di quattro piazze conosciute come le Corti del Catapano, in memoria del vecchio palazzo del catapano, ovvero il governatore bizantino. Tra i dettagli ornamentali di maggior rilievo la Porta dei Leoni è decorata con bassorilievi che raffigurano una serie di scene cavalleresche. La Cattedrale di San Sabino fu ricostruita in un semplice stile romanico pugliese con un’ampia navata, transetti poco profondi ed una cupola alta 35 metri. Ad adornare l’abside settentrionale si ammirano affreschi del XIII e XIV secolo e si possono vedere anche i resti dell’originario pavimento a mosaico nell’abside meridionale. Altra celebre struttura del centro storico è il Castello Normanno Svevo fatto edificare da Federico II sul sito di precedenti fortificazioni.

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Ampliato nel XVI secolo quando divenne dimora di Isabella d’Aragona e in seguito della figlia Regina Bona Sforza di Polonia, venne adibito anche a prigione e caserma. Oggi il castello ospita la Gipsoteca, una collezione permanente costituita da riproduzioni in gesso di sculture monumentali relativi ai maggiori edifici di culto della regione risalenti al periodo che va dal XII al XVI secolo. Altrettanto celebre è il Fortino di Sant’Antonio Abate, eretto per scopi difensivi nel XIV secolo dal Principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini Del Balzo. Venne demolito e ricostruito nel XVI secolo. La passeggiata per Bari Vecchia non può trascurare i percorsi pedonali che da Piazza del Ferrarese attraversano l’antica Piazza Mercantile e portano alla rampa che conduce al Fortino e lungo la Muraglia e che termina in prossimità del complesso di Santa Scolastica, uno dei baluardi difensivi della città che ospita il Museo Archeologico, comprendente la chiesa e l’ex monastero.

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