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Il Palio di Ferrara

A Ferrara per il Palio più antico del mondo

La città estense rivive le atmosfere rinascimentali e i tornei che culminano il 29 maggio con una grande festa cavalleresca

Figurante in costume
©Consorzio Visit Ferrara
Ferrara, musicista del Palio
Chi si intende di rievocazioni storiche e feste folcloristiche sa bene che il Palio di Ferrara, oltre ad essere il più antico del mondo, ha la caratteristica di essere una corsa di festa a differenza della maggior parte di palii guerrieri che prevedono l’impiego di duellanti che combattono con la lancia. Le gare e le atmosfere rinascimentali invadono la città estense per tutto il mese ma il culmine della festa è per domenica 29 maggio, quando si disputano le corse al Palio di putte, putti, asine e cavalli. Il grande torneo è andato in scena per la prima volta nel lontano 1259 ed ufficializzato venti anni dopo, e già da allora è diventato uno degli appuntamenti più attesi dai cittadini ferraresi, con il centro cittadino che trasporta indietro nel tempo, nel Rinascimento, quando Ferrara era considerata una grande capitale.

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I palii sono i quattro tramandati dalle cronache e dagli statuti, ovvero uello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo, o dorato, di San Giorgio per la corsa dei cavalli. Questi sono contesi dai quattro rioni con territorio entro le mura, San Benedetto (bianco-azzurro), Santa Maria in Vado (giallo-viola), San Paolo (bianco-nero) e Santo Spirito (giallo-verde), e dai quattro borghi, San Giacomo (giallo-blu), San Giorgio (giallo-rosso), San Giovanni (rosso-blu) e San Luca (rosso-verde). Le otto contrade si sfidano per tutto il mese in gare di destrezza ed abilità, fino all’appuntamento del 29 in cui, precedute dal grandioso corteo storico con i figuranti in costume originale che comprendono anche sbandieratori, musici e giocolieri.

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Fino a pochi anni fa la sfilata si svolgeva lungo Corso della Giovecca per poi entrare in Castello, ma è stata spostata lungo Corso Ercole I d'Este, quella che era l’antica Via degli Angeli, perché è più presa in considerazione la ricostruzione storica dell'evento del ritorno del Duca Borso in città dopo il ritorno da Roma dove ottenne il titolo di Duca di Ferrara. Cuore del palio è Piazza Ariostea, un tempo chiamata Piazza Nuova, che si presenta con la sua forma rettangolare ed un anello centrale ribassato, realizzato nel 1933 proprio per ospitare le gare. Al centro svetta la colonna cinquecentesca commissionata dal Duca Ercole I per il proprio monumento equestre, ma dal 1833 figura la statua di Ludovico Ariosto. Tra le architetture che si affacciano sulla piazza spiccano il Palazzo Rondinelli e il Palazzo Strozzi Bevilacqua, caratterizzato dal balcone marmoreo all’angolo.
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