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monumenti da vedere a Ravenna Basilica di San Francesco

Ravenna: cosa nasconde la Basilica di San Francesco

Nel centro storico della città romagnola l’importante edificio di culto dell’omonima piazza cela alcune particolarità

Ravenna, Basilica di San Francesco
© di I, Sailko. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons 
Ravenna: cripta della Basilica di San Francesco coperta d'acqua
Chi si trova a visitare Ravenna e la Tomba di Dante sicuramente rimane incantato anche dall’adiacente Basilica di San Francesco che, risalente alla metà del V secolo d.C., in origine era dedicata ai Santissimi Apostoli e poi a San Pietro. Della struttura originaria rimane ben poco a causa dei continui rifacimenti, a cui si è aggiunto il robusto campanile quadrato. Venne identificata come Basilica di San Francesco grazie ai frati minori francescani che la scelsero come loro sede. Durante il Medioevo sembra che sia stata la chiesa prediletta dai signori della città, i Polentani, e frequentata da Dante i cui funerali vennero qui celebrati nel 1321.

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L’esterno si presenta in linee assai semplici con la facciata in umile laterizio a vista, movimentata al centro da una piccola bifora. La chiesa, lunga oltre 46 metri, è suddivisa in tre navate da due serie di archi a tutto sesto sorretti da dodici colonne per lato. L’attuale pavimento si trova a 3,50 metri più in alto rispetto a quello originario e questa particolarità è ben visibile nei pressi del presbiterio. Sotto l'altare maggiore, costituito da un sarcofago del V secolo, è ben visibile attraverso una finestra, la cripta del X secolo a forma di oratorio sorretto da pilastrini. Il pavimento della cripta è costantemente sommerso dall'acqua poiché si trova sotto il livello del mare e questo fatto è un richiamo costante per i turisti che gettano monetine. Si possono comunque ammirare i frammenti di mosaici della primitiva chiesa, ricollocati nel 1977, e anche un’iscrizione che ricorda l’originaria destinazione di questo ambiente, ovvero quella di accogliere le spoglie del vescovo Neone, fondatore della chiesa.

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Per vedere la cripta bisogna sporgere la testa nella piccola finestra, ma questo regala un impatto parecchio suggestivo ed interessante, anche per merito dell’illuminazione interna tramite moneta. Di particolare interesse è anche l’organo a canne ospitato nell’ultima campata della navata laterale di destra: costruito nel 1921 e restaurato nel 1982, è uno strumento a trasmissione elettrica su cui è stata inserita una consolle mobile indipendente, dotata di due tastiere di 58 note ciascuna e di una pedaliera di 32. Il corpo fonico appare costituito da un canneto con disegno a cuspide e ali laterali che continua anche sul fianco destro. 
 
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