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Siena affreschi di Santa Maria della Scala

Siena, gli affreschi di Santa Maria della Scala

A febbraio si fa il pieno di cultura nella bella città toscana: tanti gli eventi in programma all’ospedale più antico d’Europa che si svela ai visitatori con il suo straordinario Pellegrinaio

Affreschi di Santa Maria della Scala, Siena<br>
© Comune di Siena
Galleria del Pellegrinaio, Santa Maria della Scala
Febbraio è il mese che Siena dedica alla cultura: inizia da quest’anno la manifestazione Febbraio al Museo, che nasce con l’obbiettivo di scoprire lo straordinario patrimonio museale senese, valorizzarne le potenzialità, attrarre turisti e coinvolgere e incuriosire i cittadini, unendo gli eventi in programma al Santa Maria della Scala e al Museo Civico di Siena. Al Museo Civico va di scena il teatro, con le performance degli attori della compagnia LaLut, mentre l’antico ospedale di Santa Maria della Scala è visitabile gratuitamente anche dai turisti, oltre ad offrire un calendario di percorsi guidati suggestivi.

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Ecco, dunque, una rara occasione per scoprire uno dei luoghi che più ha contribuito a fare la storia di Siena. L’ospedale più antico d’Europa nei suoi oltre 20 mila metri quadrati di percorsi espositivi rivive tutta la storia della città e di una istituzione conosciuta e regolamentata da un proprio autonomo statuto fin dagli inizi del Trecento. La serie di collezioni ospitate al suo interno vanno dall’antichità, con il Museo archeologico nazionale nei sotterranei, all’epoca moderna, alternando ambienti monumentali e corridoi angusti, intrecci di gallerie scavate nel tufo e grandi spazi in mattoni. Tra le varie testimonianze storico artistiche di cui è ricco spicca il celebre Pellegrinaio, il più importante ciclo pittorico del Quattrocento senese. Si tratta di un ambiente monumentale che contiene gli affreschi a cui lavorarono Domenico di Barolo, Pietro d’Achille Crogi, Priamo della Quercia, Lorenzo Vecchietta e Giovanni di Raffaele Pavesi, in cui è illustrata la missione dell’ospedale spesso con scene della vita quotidiana, esempio unico in Europa.

Le foto di UN WEEKEND D'ARTE A SIENA

Nell’affresco di Lorenzo Vecchietta, Storia del Beato Sorore, il pittore ha raffigurato il sogno della madre del fondatore dell’ospedale, Sorore, che, prima ancora della nascita, avrebbe previsto la vocazione del figlio alla carità e la sua responsabilità alla fondazione della prestigiosa istituzione ospedaliera. Sono raffigurati bambini abbandonati alle cure dell’ospedale, i “gettatelli” mentre stanno salendo una scala, fino a giungere al cospetto della Madonna, in modo da sottolineare l’educazione religiosa impartita al Santa Maria. La limosina del vescovo, di Domenico di Bartolo, rappresenta il fastoso corteo con al centro il vescovo a cavallo che sta per travolgere uno dei maestri che attendono al cantiere dell’ospedale, mentre nel Il Pontefice Celestino III concede privilegi di autonomia all’ospedale viene rappresentato uno dei momenti fondamentali della vita dell’istituzione, quando cioè Celestino III attraverso la sua bolla consente ai laici di migliorare l’organizzazione e di dare nuovo impulso ed autonomia alla struttura. Di Bartolo punta l’attenzione sui caratteri dei vari personaggi e sull’abbigliamento raffinato e prezioso.

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Tra tutti gli affreschi del Pellegrinaio Il governo e la cura degli infermi è il più conosciuto e quello che maggiormente illustra l’attività svolta all’interno dell’ospedale: Domenico di Bartolo pone al centro della scena il rettore, i frati e, al loro fianco, il chirurgo. Sulla sinistra è invece rappresentata la medicina fisica con un assistente che sta adagiando un malato sulla barella e due medici che si stanno consultando. Al centro, più in basso, un giovane ferito a una coscia viene lavato da un inserviente prima dell’intervento. Sulla destra un monaco sta confessando un paziente, mentre due inservienti stanno trasportando una barella.

L’affresco di Priamo della Quercia, L’investitura del rettore dello Spedale, una delle poche opere conosciute del pittore fratello del grande scultore Jacopo, è il più modesto dell’intero ciclo del Pellegrinaio, dove l’artista cerca di adeguare il proprio timbro alle novità rinascimentali di Domenico di Bartolo e del Vecchietta. Vale quindi la pensa visitare gratuitamente il complesso di Santa Maria della Scala e la mostra temporanea “Il corpo e l’anima. I luoghi e le opere della cura ospedaliera in Toscana dal XIV al XIX secolo”, ospitata fino al 1 marzo, ma anche partecipare ai tanti altri eventi in programma per tutto il mese di febbraio.

Informazioni
Il complesso museale Santa Maria della Scala in piazza del Duomo e la mostra “Il corpo e l’anima. I luoghi e le opere della cura ospedaliera in Toscana dal XIV al XIX secolo”, allestita fino al 1 marzo 2015, sono visitabili tutti i giorni, escluso il martedì: il lunedì e mercoledì dalle ore 10.30 alle ore 16.30 e, dal giovedì alla domenica, dalle ore 10.30 alle ore 18.30. L’ingresso, oggi già gratuito per i residenti del Comune di Siena ad eccezione che per le mostre temporanee, sarà accessibile gratuitamente anche per i turisti. Le viste guidate, aperte ad un massimo di 25 partecipanti, si terranno la domenica, dalle ore 11.00 alle ore 12.30, e il giovedì, dalle ore 15.30 alle ore 17, al costo di 5 euro. E’ preferibile la prenotazione al numero 0577 534511 o via email a infoscala@comune.siena.it.

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