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Sicilia, alla scoperta di Siracusa in 5 mosse

Cinque itinerari che svelano le bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche della città siciliana Patrimonio dell'Umanità

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©RSfotography/iStock
Siracusa
C'è chi raggiunge la Sicilia per godere del suo mare cristallino e delle sue splendide spiagge. E c'è chi la sceglie per le sue città ricche di storia e di arte. Chi decide di visitare Siracusa può godere di tutto questo in un unico viaggio, scoprendo testimonianze di epoche lontane incastonate in scenari naturalistici di grande bellezza. Siti archeologici risalenti agli albori della storia, meravigliosi palazzi barocchi e lidi incontaminati offrono innumerevoli opportunità per intraprendere interessanti itinerari in ogni stagione dell'anno. Eccone cinque in grado di incantare anche i viaggiatori più esigenti.

Non c'è da meravigliarsi che, nel 2005, Siracusa sia stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Tanto la città quanto i suoi dintorni sono una fonte inesauribile di preziose testimonianze storiche, artistiche e architettoniche. Per ammirare le più affascinanti, ogni viaggio nella città siciliana dovrebbe cominciare con l'esplorazione dell'isola di Ortigia che custodisce il nucleo più antico. Collegata alla terraferma soltanto dal Ponte Umbertino e dal Ponte Santa Maria, l'isola è attraversata da una fitta rete di caratteristiche viuzze su cui si affacciano eleganti palazzi nobiliari. Passeggiando per le strade del centro storico l'attenzione viene spesso catturata dai numerosi scorci che si aprono sul mare e che si alternano agli innumerevoli edifici e monumenti disseminati più o meno ovunque. Ad accogliere i visitatori all'ingresso dell'isola, ad esempio, si erge il Tempio di Apollo, il tempio dorico più antico di tutta la Sicilia. Risale al VI secolo a.C. ed è incastonato in un affascinante quartiere medievale.



Da non perdere una sosta in Piazza Archimede, sulla quale spicca la Fontana Diana. Non occorre camminare molto per raggiungere piazza del Duomo, cuore pulsante della città. La cattedrale cela ancora le antiche colonne del Tempio di Minerva sul cui sito venne costruita, mentre l'intera piazza si presenta come un autentico capolavoro di architettura urbanistica, tanto che in molti la considerano una delle più belle d'Italia. Qui, oltre al Duomo, campeggiano numerosi edifici storici di grande pregio. Primo su tutti Palazzo Vermexio, sede del Comune. Alzando lo sguardo, sull'angolo sinistro del cornicione, si scorge la simpatica scultura di un geco, firma dell'architetto Vermexio il cui fisico allampanato gli era valso proprio il soprannome di “geco”. Da non perdere una visita alla chiesa di S. Lucia alla Badia, con la sua bella facciata barocca, che custodisce il capolavoro del Caravaggio “Il Seppellimento di Santa Lucia”. Prima di abbandonare la piazza, infine, meritano una sosta anche Palazzo Borgia del Casale e l'Arcivescovado. Non si può, infine, lasciare Ortigia senza aver dedicato del tempo alla Fonte Aretusa, alla Villetta Aretusa, alla Marina e, naturalmente, al Castello Maniace.

Tra gli itinerari imperdibili di un viaggio a Siracusa non può certamente mancare quello alla scoperta del Parco Archeologico della Neapolis, dove si possono ammirare le più affascinanti testimonianze architettoniche della Siracusa greco-romana. Al suo interno sono, infatti, custodite meraviglie come l'Anfiteatro Romano, l'Ara di Ierone, il Teatro Greco, ancora oggi in funzione, la Latomia del Paradiso, la Grotta dei Cordari e l'Orecchio di Dionisio. Dal sito vale, inoltre, la pena allungarsi sino al vicino Museo Archeologico “Paolo Orsi”, uno dei più importanti d'Europa, al Santuario della Madonna delle Lacrime con la sua sagoma particolare che raggiunge i 74 metri di altezza, e la suggestiva chiesa di San Giovanni alle Catacombe.



Assieme all'Antica Siracusa, l'UNESCO ha attribuito il riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità anche al sorprendente sito delle Necropoli di Pantalica. Si tratta di un complesso di tombe rupestri incastonate su un altopiano che sovrasta la valle dell'Anapo e le cave naturali formate dall'omonimo fiume e dai torrenti Bottigliera e Calcinara. Lo spettacolo dinanzi al quale ci si trova al cospetto quando si raggiunge il sito archeologico è di quelli che non si dimenticano. Su ogni lato dell'altopiano, infatti, si aprono innumerevoli fessure come tante piccole grotte artificiali. Si tratta di antiche sepolture risalenti al periodo compreso tra il XIII e l'VIII secolo a.C.. Ognuna di esse si addentra nelle pendici dell'altopiano creando ambienti formati da una o più stanze all'interno delle quali sono stati rinvenuti ricchi corredi di oggetti in bronzo ed osso, oggi custoditi presso il Museo Archeologico “Paolo Orsi”. Le tombe sono, in tutto, più di 5.000 e sono raggruppate in cinque necropoli, tra cui quella di Crocetta, quella di Filiporto e la Necropoli Nord, la più antica e spettacolare. Si estendono lungo un perimetro di circa 5 chilometri, quello che delimitava l'antico abitato protostorico, per una superficie complessiva di circa 80 ettari. Al centro dell'altopiano sorgono, invece, le fondamenta dell'edificio chiamato Anaktoron, o Palazzo del Principe, una struttura grandiosa, realizzata con pietre megalitiche simili a quelle utilizzate dai Micenei, che si pensa potesse essere la dimora del re Hyblone oppure un luogo sacro.



La zona della Valle dell'Anapo si rivelerà realmente sorprendente. Oltre agli splendidi paesaggi fatti di profondi canyon scavati dalle acque dei torrenti Bottigliera e Calcinara, infatti, esplorando il territorio si potranno ammirare altre preziose testimonianze lasciate, nel tempo, dai nostri antenati. A cominciare dai caratteristici villaggi rupestri di epoca medievale disseminati su tutta l'area dell'altopiano. Meritano certamente una visita quello di San Micidiario, nei pressi dell'ingresso di Filiporto, quello di Ferla, del quale si sono conservate numerose abitazioni e la chiesetta a strapiombo sulle cui pareti sono state rinvenute tracce di antichi affreschi ed iscrizioni, e quello di San Nicolicchio, più piccolo, ma anch'esso dotato di un oratorio sul quale sono visibili tracce di pittura. Scendendo verso il fiume, infine, meritano una sosta anche l'antico Oratorio del Crocifisso e la Grotta dei Pipistrelli.

Tra tante bellezze archeologiche, artistiche ed architettoniche, non bisogna dimenticare, però, che Siracusa sorge in una zona incredibilmente ricca anche di tesori paesaggistici. Gli amanti del mare hanno soltanto l'imbarazzo della scelta di lidi, spiagge e calette da sogno in cui concedersi lunghe ore di relax ed immersioni. Chi preferisce non allontanarsi dalla città, potrà godere della vivacità e dei servizi della bella spiaggia dell'Arenella o delle sfumature mozzafiato della spiaggia di Fontane Bianche, con il suo affascinante susseguirsi di scogli e sabbie chiare lambiti da limpide acque di colore blu cobalto. Gli amanti delle immersioni non possono rinunciare, invece, ad un tuffo nelle acque che bagnano la Penisola della Maddalena, tutelata dall'Area Marina Protetta del Plemmirio, in un trionfo di fondali meravigliosi, grotte e calette tutte da scoprire. Da non perdere una sosta sulla spiaggia di Calamosche, considerata una delle più belle d'Italia. La location è di quelle uniche, incastonata tra gli scavi archeologici dell'antica Eloro e l'Oasi Avifaunistica di Vendicari, un'affascinante area protetta in cui si potranno ammirare siti di grande interesse naturalistico, come gli acquitrini di Pantano Piccolo, Pantano Grande, Pantano Roveto, Pantano Sichilli e Pantano Scirbia, ed un'altra spiaggia paradisiaca in cui si alternano coste rocciose, sabbiose e macchia mediterranea.

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