Cerca nel sito
Sardegna location film Fiore Gemello Assemini Saline Sant'Antioco

Sant'Antioco e le saline, la Sardegna nascosta di Fiore Gemello

Laura Luchetti sfrutta il volto meno visibile dell'isola italiana e ce ne mostra le diverse anime.

Fandango
Dalla Costa Smeralda alla Barbagia, spesso la Sardegna appare nei film italiani e internazionali. Gli esempi citati sono spesso gli stessi, ma senza scomodare famosi agenti segreti fa piacere sentire la dichiarazione d'amore di una regista romana che proprio sull'Isola italiana ha ambientato la sua ultima storia. Nel Sud questa volta, visto che per il suo Fiore Gemello Laura Luchetti ha approfittato degli incredibili panorami dell'isola di Sant'Antioco.

Consigli.it per voi: Villasimius, la perla del sud della Sardegna

Tra boschi, saline, ruscelli e distese assolate si sviluppano i percorsi di Basim, immigrato clandestino proveniente dalla Costa d’Avorio, e Anna, la figlia di un trafficante di migranti. In fuga da un passato traumatico, i due attraversano paesaggi misteriosi e bellissimi alla ricerca di un futuro diverso e possibile. Che da spettatori ci auguriamo trovino, insieme all'amore l’uno per l’altra, senza più doversi sentire soli o costretti a guardarsi alle spalle.



"Facendo ricerche per il film ho scoperto che Sant'Antioco - che metà sardi considerano il patrono dell'Isola, al pari di Sant'Efisio - era un medico di colore cristiano, martire dei romani - racconta la Luchetti. - Ho voluto girare sulla piccolissima isola che prende il suo nome perché non mi sembrava ci fosse posto migliore giusto per iniziare una storia del genere". "È meravigliosa - continua. - Ci sono le saline e la casa di Anna: una casa tra cielo e mare, con cielo e mare davanti e dietro, su un piccolo lembo di terra". Che Imdb identifica nel casolare abbandonato alle coordinate 39°5'22" N, 8°29'16" E.

Consigli.it per voi: Santa Teresa Gallura e La Marmorata, cartoline da sogno

"E poi abbiamo girato nel Sulcis e nel Campidano", aggiunge la filmmaker romana, fresca vincitrice del Nastro d'Argento 2019 per il suo cortometraggio animato Sugarlove. Le saline, ovviamente, sono quelle adiacenti allo Stagno di Santa Caterina, facilmente riconoscibili da una serie di elementi che la stessa regista descrive così: "La salina sembra il posto più sicuro che ci sia, ma non lo è. È una specie di luna dove Anna e Basim si nascondono. Le vasche rosa, i fenicotteri, le strade dissestate, i paesi semiabbandonati: è una natura che mi ha colpito tantissimo. Anche nei suoi aspetti più inquietanti c'è una bellezza meravigliosa. E volevo che i ragazzi trovassero in questi posti isolati e accecanti il loro nido".

Consigli.it per voi: Ogliastra e Arbatax, spiagge incantevoli e hotel sorprendenti

Una dichiarazione d'amore che è anche un ringraziamento. Che si aggiunge a quelli per la produzione di Picture Show (in collaborazione con Rai Cinema e Fandango, che lo distribuisce dal 6 giugno), alla Fondazione Sardegna Film Commission e per MIBACT e Regione Sardegna che hanno sostenuto il progetto. Le riprese poi son durate cinque settimane, allargandosi da Sant’Antioco ai centri di Gonnesa, San Giovanni Suergiu, Ussana, San Sperate, Senorbì, Assemini e Siliqua. Dai quali la Luchetti si è sentita "protetta, accolta e aiutata".



"Sono molto felice - conclude la romana, parlando dell'esperienza e dedicando un ultimo plauso alla Sardegna. - "Una terra di frontiera che mi diverto a descrivere come una donna bellissima che non fa niente per essere conquistata, ma che se conquistata è la più grande delle amanti". E ancora: "Una terra generosa, quasi un parco giochi per un regista. Metti la macchina in un punto e hai un deserto, in un altro e c'è la montagna, rocce che sembra di stare in Svizzera, poi la Salina, e la strada per la Salina che sembrava il Messico. È la fortuna di una terra che ha tutto, non solo delle spiagge meravigliose".
 
Saperne di più su CULTURA
Correlati per regione
Seguici su:
Altri luoghi da visitare
Chi siamo | Privacy | Cookie Policy | Copyright © 2019 GEDI Digital S.r.l. Tutti i diritti riservati