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Salerno cosa vedere monumenti Chiesa di San Giorgio

Salerno da scoprire: la Chiesa di San Giorgio

Spesso sottovalutata, costituisce l'esempio più importante e ben riuscito di barocco nella bella città campana

Interno della Chiesa di San Giorgio
©Il Fuso Salerno: interno
Salerno, Chiesa di San Giorgio
Al centro dell’omonimo golfo, Salerno è una città ricca di storia e cultura, spesso sottovalutata. Eppure è una giovane realtà europea, dinamica e in continua trasformazione, che ha saputo anche recuperare le proprie aeree verdi da cui le deriva l’appellativo di Città Giardino. Tutto il centro storico è considerato un sensazionale esempio di urbanistica medievale: tra i monumenti spiccano il Duomo, conosciuto anche come la Cattedrale di San Matteo, il Castello di Arechi, costruzione di origine bizantina ampliata da Longobardi e Normanni; la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, il Forte La Carnale. Anche lungo Via dei Mercanti si incontrano diversi palazzi e chiese antiche. Una delle più belle chiese cittadine è quella di San Giorgio, che sorge tra Via Duomo ad est e Via dei Mercanti a nord, oggi adibito a sede dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

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Si caratterizza per il suo stile barocco e per la ricchezza degli arredi oltre che per il prezioso interno ricoperto di dipinti murali e su tela. Realizzata tra il 1674 e il 1675 su una struttura  originaria del X secolo, venne modificata nei primi anni del Settecento: di questa fase rimane un portale in marmo datato 1560 e collocato, nel XIX secolo, sulla facciata della chiesa attuale. La chiesa costituisce l’esempio più importante e ben riuscito di barocco a Salerno. Si presenta con un’unica navata, coperta da volte a botte con unghie di rinforzo, cappelle laterali, transetto rettangolare sormontato da una cupola ed uno spazio quadrato retrostante l'altare.

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Ciò che la rende particolarmente importante è la quantità di pregevoli dipinti che vi si possono ammirare, ad incominciare dal ciclo della Passione di Angelo Solimena, realizzato nel 1675 nella volta della cantoria, e il Paradiso raffigurato nella cupola. Nella cappella dedicata alle sante Tecla, Archelaa e Susanna c’è invece un’opera del figlio, Francesco Solimena, che consiste in tre pannelli murali raffiguranti le Sante condotte al martirio, La visione di suor Agnata e le Sante in meditazione. Molti altri sono i dipinti presenti nella chiesa, come La Vergine con il Bambino e santi e una suora orante di Andrea Sabatini, del 1523,  il Martirio di San Giorgio, databile ai primi decenni del XVII secolo, tre tele raffiguranti San Gregorio Magno, La Sacra Famiglia con San Giovannino, la Visione di San Nicola di Bari, opera di Giacinto De Populi, cosi come di particolare pregio è anche l’altare maggiore in commesso marmoreo con bassorilievi e sculture.
 
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