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Roma, i segreti del Pantheon e del suo 'occhio'

Il monumento con il grande oculo è protagonista di miti e leggende

Oculo del Pantheon
istockphotos
Pantheon
E' senza dubbio una delle attrazioni più visitate di Roma, sorprendente per la sua grandiosità, armonia, e per quel tocco di 'magia' che da sempre lo avvolge. Il monumentale Pantheon, a due passi da Piazza Navona, è un edificio che racchiude leggende, miti, misteri ed un pizzico di esoterismo. Con il suo grande oculo evoca, da secoli, la connessione con l'universo, il divino, l'ignoto, in una sorta di connessione invisibile tra terreno e ultraterreno. 
 
Fatto erigere da Agrippa nel 27 a.C. come tempio pagano nel contesto della monumentalizzazione del Campo Marzio (oggi Rione IV), subì ingenti danni durante un incendio. Fu l'imperatore Adriano a volerne la ricostruzione, nelle sembianze giunte fino ai giorni nostri, inaugurandolo all'incirca tra il 125 e il 128. Del Pantheon è celebre l'ampio pronao composto di 16 colonne in granito grigio e granito rosa, provenienti dall'Egitto, e, naturalmente, l'immensa cupola che sovrasta la struttura circolare. La cupola è, ancora oggi, la più grande al mondo mai realizzata in cemento non armato. Le decorazioni a cassettoni sono 28, numero che era considerato 'perfetto' (è la somma di 1+2+3+4+5+6+7), e vanno via via rimpicciolendosi man mano che si avvicinano alla sommità. Che è la vera protagonista del monumento: al suo centro infatti si trova il celebre oculo di 9 metri di diametro. Un buco, un foro, che permette alla luce di filtrare creando uno spettacolare gioco di chiaro-scuri che cambia durante le ore del giorno e i mesi dell'anno. Il 21 aprile, giorno del Natale di Roma, il sole penetra perpendicolarmente dando vita ad uno spettacolo evocativo. 
 
Naturalmente la solennità, mista al misticismo simbolico dell'oculo, hanno nel tempo dato vita a tantissime leggende e credenze relative al Pantheon. Tra cui quella che la pioggia al suo interno un tempo non cadeva, fenomeno poco probabile (e negato dal fatto che sul pavimento erano stati previsti fori di scarico per l'acqua piovana che, durante i temporali, entra copiosamente). O quella secondo cui si tratta di un 'occhio' divino. Ma tra le leggende più popolari, ce n'è una di origine medievale: secondo la narrazione popolare, il fossato che circonda il Pantheon non era presente un tempo. Fu il Diavolo in persona a crearlo, girando inferocito attorno al monumento nel quale si era rifugiato un mago, Pietro Bailardo, che lo aveva gabbato dopo avergli concesso l'anima.
 
C'è inoltre chi giura di aver visto aggirarsi un fantasma nel Pantheon, uno spirito senza pace che esce dal monumento e si affaccia sulla piazza antistante. Si tratta di Umberto I di Savoia, sepolto all'interno del Pantheon. La prima apparizione si verificò negli anni '30, tre decadi dopo la sua morte: l'ex Re si avvicinò ad un carabiniere di guardia terrorizzato, e gli consegnò un messaggio che non è mai stato reso pubblico. 
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