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Quattro passi a Siena

Quattro passi a Siena

Quattro passi tra le ricchezze nascoste di Siena il cui centro storico è Patrimonio dell'Umanità Unesco

Siena
Chi ritornasse a Siena dopo qualche tempo di assenza, troverebbe una piacevole sorpresa: Porta San Marco, uno dei baluardi che ha difeso la città, nonché uno dei punti più panoramici di Siena, è stata restaurata e riconsegnata al patrimonio cittadino. Un patrimonio già di per sé ricchissimo fatto di non solo Palio ma anche di profumi, colori, scorci suggestivi, piazze famose e luoghi tutti da scoprire.

Un itinerario alla scoperta di Siena può partire da Piazza del Duomo. Qui sorge la Cattedrale romanico-gotica in cui sono custodite opere dei più grandi scultori italiani da Nicola Pisano a Gianlorenzo Bernini. All’interno un piccolo gioiello: la Maestà di Duccio di Buoninsegna, la più grande tavola dipinta della scuola italiana a noi pervenuta. La Maestà rappresenta una Madonna in trono con il Bambino, motivo particolarmente caro ai senesi che elessero la Vergine protettrice della città dopo la vittoria nella battaglia di Montaperti contro i fiorentini. Nel dipinto dominano i colori brillanti ed il fondo oro che, nella pittura medievale, richiama l'idea della luce divina. Salendo 130 scalini della Cattedrale si arriva sul Facciatone, situato in uno dei punti più alti di Siena: tutta la città si apre davanti agli occhi del turista. E il turista più attento noterà un particolare curioso: sui tetti delle case non ci sono le antenne. Siena, infatti, è una città cablata, perciò tutte le informazioni passano attraverso la fibra ottica che scorre nel sottosuolo.

E’ il momento di uscire da Piazza del Duomo e, attraverso la Piazzetta della Selva, arrivare a Via del Fosso di Sant'Ansano. Il nome della strada ricorda il luogo dove, secondo la leggenda, il Santo Patrono di Siena sarebbe scampato miracolosamente al martirio. Si narra che Ansano, condannato a morte per essersi rifiutato di adorare gli dei pagani, uscì illeso da una caldaia d'olio bollente. Piazza del Campo è, da sempre, il punto di ritrovo dei cittadini ed il luogo che i senesi considerano il "salotto buono" della città. Proprio qui, infatti, oltre a svolgersi il celeberrimo Palio, sorge il Palazzo Pubblico uno dei più importanti edifici civili in stile gotico, al cui interno si sono susseguiti i governi della città a partire dagli ultimi anni del Duecento, quando vi si insediarono i Nove.

Il percorso di scoperta dei tesori nascosti della città di Siena prosegue verso un quartiere più silenzioso e tranquillo lontano dalle rotte dei turisti. A poche centinaia di metri da Piazza del Campo si trova una delle fonti più importanti di Siena, la Fontebranda dove una volta confluiva l'acqua per gli artigiani i forni e il bestiame. Oggi, accanto all'ex macello e vicino agli antichi lavatoi, si estende un quartiere dedicato alle botteghe artigiane. Sopra la Fonte, salendo per la via di Santa Caterina, si trova il santuario di Santa Caterina da Siena edificato sulla casa dove visse la santa. Di origine quattrocentesca, il santuario conserva all'interno della chiesa un crocifisso ligneo del XII secolo.

Un itinerario breve ma intenso accompagnato da un gradevole profumo di spezie persistente nell’aria, e dalle vetrine che sembrano voler salutare il visitatore con un trionfo di panforti di tutte le misure: tranci da acquistare al pezzo, formelle intere tonde e piatte o panforti piccoli e alti. Si acquistano ad esempio al “Panificio San Girolamo”, un negozio di altri tempi dove si trova il pane ma si può fare anche la piccola spesa quotidiana in un'atmosfera di familiare cordialità. Anche al forno "Il Magnifico" andando verso il cuore della città si trovano panforti e panpepati di tutte le misure. Panforti al trancio anche al “Forno delle Campane” molto frequentato dai senesi dove tutto viene preparato rigorosamente a mano.
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