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Trani Cattedrale e attrazioni

Puglia: i segreti della Cattedrale di Trani

E’ la più alta espressione dello stile romanico pugliese, inserita in uno splendido scenario affacciata direttamente sul mar

Cattedrale di Trani
©iStockphoto
Trani, Cattedrale di San Nicola Pellegrino
L’immagine della Cattedrale sul mare evoca tutta la magia di Trani: con il suo inconfondibile panorama il borgo antico del famoso comune pugliese è un susseguirsi di tesori a cielo aperto. Dal quartiere ebraico con le tre sinagoghe, al Castello Svevo che si erge per tre quarti sull’acqua, dai palazzi nobiliari che si affacciano sul porto alle torri o al Tribunale, fino alle sfumature dei colori della pietra rosea e alle chiese antiche, tra cui spicca, appunto, San Nicola Pellegrino, la regina delle Cattedrali in Puglia, dichiarata dall’Unesco "Monumento messaggero di una cultura di pace”. L’edificio ispira al primo sguardo quel senso di maestosità e grandezza che l’ha resa celebre: si tratta infatti di uno dei più raffinati esempi dello stile romanico-pugliese la cui costruzione iniziò nel 1099, subito dopo la canonizzazione del santo a cui è dedicata, e venne ultimata nel 1143.

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Di altra epoca è l'alto campanile di 59 metri, iniziato nel 1200 e terminato soltanto un secolo dopo: questo a spiegare la notevole differenza di stili architettonici tra la sua base ed i diversi piani. Sotto il campanile un ampio arco a sesto acuto crea un effetto architettonico abbastanza insolito, dematerializzando la base su cui si scarica  la massa sovrastante della torre. La scelta di praticare un’apertura di passaggio sotto il campanile era dettata dalla necessità di garantire la circolazione nella zona della piazza antistante. Tre finestre e un piccolo rosone sulla navata centrale decorano la facciata, con le loro aperture onrate da figure zoomorfe che conferiscono all’esterno una certa plasticità. La chiesa principale, con pianta a croce latina, è divisa in tre navate; quella centrale ed il transetto sono coperti da capriate a vista, mentre le due laterali hanno volte a crociera. Scendendo alla Cripta di San Nicola, costruita da 42 crociere sostenute da 28 colonne in marmo greco, si arriva anche a quella di Santa Maria che occupa l'area dove in passato sorgeva la chiesa primitiva sulla quale è stata edificata la cattedrale.

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Da una piccola scala posta sulla navata sinistra si scende ulteriormente nell'Ipogeo di San Leucio, un ambiente molto antico, buio e freddo di forma quadrangolare, che un tempo ospitava le reliquie del Santo, giunte a Trani durante il VII secolo. La cattedrale sorge vicino alla Chiesa Templare di Ognissanti che un tempo era adibita all’ospitalità non solo dei pellegrini ma anche dei Crociati che partivano per la Terrasanta: sembra che i Templari fossero presenti alla cerimonia di traslazione di San Nicola Pellegrino, quando avvenne un evento portentoso: in un cielo completamente terso due colonne di nuvole si levarono improvvisamente dalla Cattedrale e ciò fu interpretato come un segno divino. Quasi come segno di sfida al potere religioso, Federico II di Svevia fece costruire uno dei suoi castelli fortificati per la difesa del suo territorio proprio in  posizione opposta. 
 
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