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Per le strade di Genova

Per le strade di Genova

Intorno al palazzo Ducale, in piazza Matteotti, si snoda il più grande centro storico d'Europa dopo Venezia

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Courtesy of © APT Genova
Intorno al palazzo Ducale, in piazza Matteotti, si snoda il più grande centro storico dEuropa dopo Venezia (che è unico caso di città tutta storica). Il palazzo è collegato in modo molto originale con altri edifici mirabili. Il Doge, infatti, si era aperto una via di fuga aerea (dai tetti) fino al mare, così che passaggi antichissimi saldano il Ducale allArcivescovado e fino a Palazzo San Giorgio, in piazza Caricamento, dove, una volta, cerano le banchine portuali. In questo immenso reticolo di vicoli, diviso in due dalla ottocentesca via San Lorenzo, si possono vedere piazze, chiese e palazzi di straordinario interesse. Genova, caso unico, è una città che non ha piazze pubbliche storiche, ma decine di piazzette private: ognuna con il suo edificio nobiliare e la relativa cappella. I genovesi, nel medioevo, si incontravano, per gli affari, sotto i portici di cui tutta la città era dotata. Poi, dal Cinquecento, divenuti banchieri e finanzieri, non ne ebbero più bisogno: li chiusero (si possono vederne i segni su tutte le facciate) e decorarono i palazzi restaurati con affreschi. La zona più antica è la collina di Santa Maria di Castello, con la suggestiva chiesa e il chiostro dei Domenicani, e la torre Embriaci, dove fu imprigionato Nicolò Paganini, accusato di relazioni con una minorenne. Nella stessa zona, a Sarzano, si possono visitare la straordinaria chiesa di San Silvestro e quella di SantAgostino (con museo e chiostro triangolare), entrambe medioevali. Sullaltro lato di via San Lorenzo, cè il \"salotto\" antico di via Luccoli, zona di shopping con la vicina via San Luca. Proseguendo nella stessa direzione le piazze (e chiese) di San Matteo e della Maddalena. Da non perdere via della Maddalena e via Macelli di Soziglia, vero esempio - unico - di tessuto medioevale splendidamente conservato. Ancora più a Ponente, si arriva nella mitica zona di Prè, celebrata da Fabrizio De Andrè, con via del Campo, i mercatini, le altissime palazzate di tutti i colori. La città antica elegante si snoda a partire da via Garibaldi (tutta realizzata da Galeazzo Alessi), via Cairoli, via Roma, via Balbi, dove cè il palazzo Reale e il palazzo Cattaneo Adorno, una delle più grandi collezioni private darte antica del mondo. Tra i vicoli, dun tratto, emergono in ogni angolo i celebri edifici genovesi, già esaltati da Boccaccio nel \"Decameron\": palazzo Spinola di Pellicceria (che è oggi una galleria), e i palazzi Giustiniani, Lomellini, DOria, Fieschi. Alcuni sono musei: Palazzo Bianco e Rosso custodiscono opere inestimabili di arte antica, da Rubens a Van Dick, da Cranach a Caravaggio. Nel quartiere residenziale di Carignano, addossato al centro antico, cè villa Croce: arte moderna in un palazzo dellOttocento che guarda il mare (fino al 13 giugno cè la mostra sul gruppo Sessanta-Settanta detto Fluxus). Tra i luoghi darte più raffinati, il Chiossone di piazzale Mazzini: è uno dei musei orientali più importanti dItalia, immerso in un giardino sopra la centralissima p
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