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Oltre Pompei ed Ercolano

Oltre Pompei ed Ercolano

Nella zona di Stabia sono stati localizzati resti di necropoli antiche e ville: tra queste Villa Arianna e Villa San Marco, sebbene ancora poco tutelate e pubblicizzate, offrono straordinari affreschi ed ambienti che riportano indietro nel tempo.

Villa Arianna
Il sito archeologico più suggestivo della penisola è senza dubbio quello di Pompei, che si pone tra i primi in quanto a numero di visitatori. Le suggestioni scaturite dalla distesa di rovine di una città bloccata nel 79 a.C. dall’eruzione del Vesuvio è capace di conquistare chiunque la visiti, con gli affreschi delle case che non hanno eguali.

A contenderle il primato di meraviglie c’è ovviamente Ercolano, con i suoi scavi dalle mitiche origini legati al dio greco Ercole. Eppure le straordinarie testimonianze ritornate alla luce non si esauriscono qui, ma c’è un altro luogo che custodisce i resti di ville gentilizie romane: si tratta di Castellammare di Stabia, città sviluppata ad anfiteatro nell’angolo sudest del Golfo di Napoli, cinta da un’interrotta fascia verde collinare fitta di agrumeti, famosa per essere sede di sorgenti termali.

I veri gioielli che non hanno niente da invidiare alle sorelle maggiori che si trovano a Pompei ed Ercolano e che, purtroppo, necessitano di molta più tutela, sono Villa Arianna e Villa San Marco. In realtà nella zona di Stabia sono state localizzate anche Petraro e Carmiano oltre alla Necropoli di Madonna delle Grazie, ma queste sono ancora interrate.

Risalendo il pianoro di Varano si imbocca un breve vialetto che conduce a Villa Arianna, disposta sull’estremo ciglio della collina, ritornata alla luce in seguito agli scavi avvenuti negli Anni Cinquanta ed Ottanta. A due piccoli ambienti affrescati segue l’atrio di tipo tuscanico con un pavimento a mosaico bianco e nero e pareti decorate. Da qui si passa alla stanza panoramica che aveva al centro uno splendido affresco.

Attraverso un corridoio ricco di decorazioni si arriva ad un cortile su cui si aprono una serie di ambienti di servizio ed una scala che conduceva al piano superiore. In ogni stanza ci sono testimonianze di affreschi o pareti dipinte, con colori che variano dal rosso cupo al giallo e mosaici con tessere dai toni scuri, frammenti di decorazioni a figurine e motivi vegetali.

Un altro viale laterale che si trova sempre sulle strada per Varano porta all’ingresso di Villa San Marco. Impostata attorno a due peristili, le parti più interne, su cui si affacciano i quartieri di abitazione, la residenza aveva però un proprio impianto termale, più grande rispetto a quelli documentati in altre analoghe dimore, ma organizzato sempre nelle canonica ripartizione calidarium, tepidarium e frigidarium. La struttura vantava anche alcuni ambienti affrescati, come la stanza di Perseo o la stanza di Europa, purtroppo notevolmente danneggiati dal terremoto del 1980 ed oggi appena visibili.

Informazioni
Tel: 081/ 274200
www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it/home.asp


 

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