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Marzamemi cosa vedere 

Marzamemi, cosa scoprire del borgo siciliano

Nel paese dei pescatori in provincia di Siracusa si tiene una delle feste marinare più importanti della Sicilia

Piazza Regina Margherita
©iStockphoto
Scorcio di Piazza Regina Margherita
Quando ci si trova a visitare la Sicilia orientale vale la pena pensare ad una sosta in uno dei borghi più belli e caratteristici della regione, Marzamemi. Si trova in provincia di Siracusa, in un lembo di terra posto tra Noto e Pachino, bagnato dall’azzurro del Mar Ionio ed accompagnato da due isolette. Il nome particolare deriva dall’arabo Marsa Al Hamen che significa Rada delle Tortore, in riferimento degli uccelli che passano in primavera. Il tratto distintivo di Marzamemi sono le vecchie casette dei pescatori, essendo la vita di mare e la pesca il motore portante dell’economica locale. La sua storia, infatti, affonda le radici intorno all’anno Mille, quando gli Arabi impiantarono qui una tonnara. Il borgo inizia però a svilupparsi nel corso del Settecento proprio grazie alla tonnara che venne acquistata dalla nobile famiglia dei Villadorata nel 1630. Per volere della famiglia, infatti, la tonnara fu ampliata e vennero edificati il palazzo di famiglia, la chiesa e le casette dei pescatori che ancora oggi offrono gli scorci più pittoreschi. Con la lavorazione del tonno salato e del tonno sott’olio la tonnara di Marzamemi divenne la seconda più importante della Sicilia dopo quella di Favignana, fino a che non cessò la prima attività nel 1969. 


                                                        Scorcio del porto di Marzamemi 

La Tonnara di Marzanemi
L’esterno della tonnara conserva ancora l’antica struttura che, nonostante sia segnata dal tempo, ha saputo mantenere intatto il suo fascino. Si può visitare l’interno e la zona che, in origine, era chiamata Scieri, dove venivano ricoverate le barche da pesca, ed oggi è la Loggia, una grande sala dove sono visibili le antiche arcate di tufo e dove venivano svolte manifestazioni pubbliche ed eventi privati. Visitarla nel tardo pomeriggio, al tramonto o alla sera, significa godere di un indescrivibile fascino grazie alla sapiente illuminazione e ai riflessi sul mare, con la cornice del piccolo porto di pescatori. Il Palazzo Villadorata (nella foto sotto) è il centro della tonnara: si tratta di un’elegante costruzione barocca su due livelli con una magnifica terrazza di 250 mq, prospiciente la piazza Regina Margherita, con l’appartamento del Principe al piano nobile e la grande terrazza panoramica sul mare. Oggi l’edificio principale, sul cui portale di ingresso è raffigurato lo stemma della famiglia Villadorata, è attrezzato per offrire ai propri ospiti soggiorni con trattamento di lusso, in quanto comprende cinque camere per 16 posti letto. Al piano terra, oltre al bellissimo cortile alberato perfetto per i ricevimenti all’aperto e gli aperitivi, ci sono due grandi suites. Particolari curiosi del Palazzo sono le bellissime grondaie in pietra che si ammirano sulla parte alta della facciata e il balconcino sul retro dell’appartamento del principe che si affaccia sul magazzino della tonnara, da cui il nobile poteva controllare il lavoro dei pescatori. 


         La Tonnara, facciata del Palazzo del Principe di Villadorata durante l'allestimento di un evento

Cosa vedere
Il paese si sviluppa intorno alla centrale Piazza Regina Margherita, dove si affacciano, oltre alla tonnara e al Palazzo del Principe di Villadorata, anche le due chiese e le vecchie case dei pescatori, costruite per ospitare le famiglie dei lavoratori della tonnara e che oggi sono state trasformate ad uso turistico, come case di villeggiatura, ristoranti e locali. Le due chiese sono dedicate a San Francesco di Paola: la più antica, in pietra arenaria, venne costruita vicino al complesso della tonnara per volontà del Principe di Villadorata ed è conosciuta come Chiesa della Tonnara o Chiesa antica di San Francesco di Paola , (nella foto sotto). Dall’altra parte della piazza sorge la nuova chiesa di Marzamemi, dedicata anch’essa al Santo Patrono: si presenta con il suo prospetto minimale in pietra bianca ed è dotata di campanile e rosone in stile romanico. La facciata è a tre sezioni verticali con due pilastri ai lati e l’entrata con scalinata a tre gradini, tetto a capanna e copertura a spioventi. 


               Esterno della Chiesa antica di San Francesco di Paola, detta Chiesa della Tonnara

La tradizione di San Francesco di Paola 
A rendere ancora più speciale Marzamemi è proprio la celebrazione in onore di San Francesco di Paola, che si tiene ogni anno nel mese di Agosto. Viene considerata come una delle feste marinare più importanti non solo di tutta la provincia di Siracusa ma anche dell’intera Sicilia. Partecipano attivamente sia abitanti che visitatori che persone provenienti da altre province. I Marzamaroti si sono da sempre rivolti al Santo calabrese per far si che i loro cari, essendo pescatori, fossero protetti durante le uscite in mare con le loro barche e per accompagnarli nel loro lavoro faticoso e pericoloso. Ma anche i pescatori stessi si rivolgevano a San Francesco di Paola per avere un buon pescato e poter mantenere le proprie famiglie. Quando il Santo esaudiva le richieste dei pescatori si preparava una grande festa e parte del pescato donato in beneficienza in suo onore. Cosa che succede ancora oggi, con la festa in onore di San Francesco di Paola grazie alla quale Marzamemi viene risvegliata da forti colpi di cannoni sparati dal porto che danno il via alle celebrazioni. Diverse messe si ripetono durante l’arco della mattinata mentre nel primo pomeriggio hanno luogo le appassionanti gare. Ecco dunque la corsa nei sacchi, la cuccagna a mare e la regata in barca. Si arriva alle sei del pomeriggio per ammirare il simulacro di San Francesco che esce dalla sua chiesa di appartenenza per essere portato in processione per le vie del borgo, fino ad arrivare al molo del porto vecchio in prossimità  della tonnara. 
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