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Giardino di Ninfa parco botanico Latina

Lazio: cosa rende speciale il Giardino di Ninfa

Parco degli incanti dalla ricca storia, quello a Cisterna di Latina è uno dei più bei giardini botanici d’Italia 

Panorama Giardino di Ninfa
istockphotos
Giardino di Ninfa
Durante i fine settimana della bella stagione si apre al visitatore un parco che chiamare incantevole è eufemistico: il Giardino di Ninfa, a Cisterna di Latina, è una delle più belle mete per una gita di primavera. Dichiarato Monumento Naturale nel 2000, il giardino prospera sotto la tutela della Fondazione Roffredo Caetani, e dal 27 marzo 2016 fino ad ottobre accoglie gli ospiti che prenoteranno la visita durante i fine settimana elencati sul sito ufficiale.


 
Il Giardino di Ninfa è infatti un luogo posto sotto una speciale cura e tutela, perché costituisce un habitat naturale prezioso: quello del fiume Ninfa e del laghetto che esso forma, sulle cui rive si sviluppa uno dei giardini botanici più belli d’Italia. Il parco sorge dove un tempo si trovava la cittadina medievale di Ninfa, oggi testimoniata dalla presenza di un castello, una torre, alcuni edifici e ruderi, che rendono il paesaggio ancora più fiabesco. In origine pare che su questo luogo sorgesse un tempio di epoca classica dedicato alle Ninfe, eretto su un isolotto al centro del lago; nei secoli l’area passò per le mani di diverse famiglie pontificie, fino a diventare proprietà dei Caetani con Papa Bonifacio VIII. Varie vicissitudini portarono la cittadina di Ninfa a scomparire dalle cartine geografiche, e fu solo nel 1921 che Gelasio Caetani ordinò la bonifica dell’area e il restauro di alcuni dei ruderi. Egli fu l’artefice del giardino botanico, che popolò e rese rigoglioso anche grazie al microclima umido della zona; il lavori di allestimento furono proseguiti da Roffredo Caetani, dalla moglie Marguerite Chapin e dalla figlia Leila: furono proprio le due donne, negli anni ’30, a dare al parco l’aspetto di un giardino all’inglese. Leila, ultima erede del casato, diede vita alla fondazione che ancora oggi possiede il giardino e il Parco Naturale Pantanello


 
La flora del giardino è ricchissima e in ogni mese dell’anno offre fioriture, profumi e colori diversi: si incontrano magnolie di diverse varietà, betulle, iris palustri, un’incredibile diversità di aceri giapponesi, ciliegi e meli ornamentali, e ancora oltre 1300 piante diverse introdotte tra cui i viburni, i caprifogli, le camelie, i cornioli; molte le rose rampicanti che si aggrappano alle rovine in un suggestivo abbraccio, e non mancano le piante tropicali come l’avocado, i banani, la gunnera. Tra gli alberi e gli arbusti proliferano numerose forme di animali, tra cui oltre 100 specie di uccelli. Un luogo perfetto per salutare la primavera appena arrivata.
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