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Eventi Venezia Festa Redentore 2011

La Serenissima in festa per il Redentore

La Festa del Redentore a Venezia è il più grande party sull'acqua del mondo

Fuochi d'artifico a Venezia per la Festa del Redentore (2009)
Lo scenario più bello del mondo, illuminato a giorno dal fuoco di fila dei fuochi d’artificio che si rifletteranno nell’acqua insieme al Palazzo Ducale, la chiesa di San Giorgio e le colonne di Marco e Todaro. Uno spettacolo mozzafiato che durerà per più di un’ora . Sarebbe sufficiente questo a fare del Redentore una festa unica, imperdibile, niente a che vedere con le solite ricorrenze studiate ad uso e costume dei turisti. Basta viverla anche una volta soltanto per capire che questa celebrazione è la più amata dai veneziani che non vi rinunciano per nulla al mondo.

La tradizione vuole che la prima volta sia stata nel lontano 1577. A quei tempi la Serenissima riuscì a liberarsi di una delle più gravi epidemie: la peste. Il morbo arrivava probabilmente dal lontano oriente per sbarcare in laguna e diffondersi grazie ai topi infettati dalle pulci e rimasti intrappolati nelle stie delle navi. Sta di fatto che in meno di due anni nella sola Venezia si contarono più di 50000 vittime, un numero astronomico. 

Per questo la terza domenica di luglio del 1577 il Doge Sebastiano Venier, nel proclamare la città finalmente libera dal contagio,  costruì a tempo di record, una chiesa provvisoria in legno e fece realizzare un ponte di barche per collegare la Giudecca con la riva opposta. Queste le motivazioni storiche e religiose di una festa che però oggi ha tutt’altro sapore. Il motivo religioso è passato in secondo piano e i veneziani amano invece ritrovarsi con la famiglia e gli amici a festeggiare in barca.

Sin dalle prime ore del mattino la laguna è invasa da ogni tipo di imbarcazioni da diporto: pupparin, gozzi, gondole e anche lussuosissimi yacht, tutti schierati per partecipare al più grande party sull’acqua del mondo. Si cucinano sarde in saor, grandi zuppe di pesce, grigliate, piatti della tradizione e manicaretti più elaborati. Più tardi il canale viene chiuso alla navigazione e si dà il via ai festeggiamenti. Le vivande vengono passate di barca in barca, si mangia, si beve e si balla aspettando l’esplosione dei ‘foghi’.

Lungo le rive della Giudecca, invece, i locali importanti inaugurano le cene di gala. In un caleidoscopio di colori e stili, nel giro di pochi metri si mischiano vestiti da sera e bikini, birra e champagne. La festa continua tutta la notte mentre le barche, come da tradizione,  si avviano per salutare il sorgere del sole al Lido. E la domenica, per finire, tutti a fare il tifo per la regata veneta delle gondole.
 
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