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Puglia film location Belli di papa Io che amo solo te 

La Puglia e il Sud Italia: le più amate dal cinema

Arrivano in sala ben due film girati in alcune delle zone più belle del nostro Sud, da Bari a Polignano, location che fanno innamorare attori e registi

Claudio Iannone per 01 Distribution
Sono molti, ormai, i registi e gli attori ad aver scelto le province della Puglia per ambientare i loro film. Grazie al sostegno della sempre molto attiva Apulia Film Commission, ma soprattutto alla varietà e alla bellezza delle location offerte dalla regione. Senza trascurare la popolazione locale. Un rapporto "fantastico", "eccezionale", lo definisce Daniele Ciprì che ha trovato dei "posti perfetti" per il suo È stato il figlio, oltre che "persone straordinarie e competenti". Ma esperienze analoghe le hanno avute in molti, visto che negli ultimi anni sotto questo sole si sono girati Amiche da morire, Third Person, Se sei così ti dico sì, Che bella giornata!, La vita facile, Mine Vaganti, Pane e Libertà e numerosi altri…

I due più recentemente arrivati in sala, il cui viaggio è partito proprio dalla Puglia, sono i film dei piemontesi Marco Ponti e Guido Chiesa: Io che amo solo te e Belli di papà. Da giugno, per un paio di mesi ciascuno, i due set si sono divisi alcune delle zone più spettacolari del barese, di Brindisi e della provincia di Taranto. Due storie familiari, di amori e genitori, e soprattutto di figli. Che in questa terra trovano radici profonde, confermando la giustezza della scelta, e si sviluppano.

Dalla fantasia dello scrittore Luca Bianchini nasce la prima storia, che racconta l'amore senza tempo di Ninella per Don Mimì, vissuto ormai tardi attraverso quello della propria figlia per il figlio dell'uomo. Gli interpreti Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti (insieme a Luciana Littizzetto, Eva Riccobono, Dino Abbrescia & Co.) si sono trovati proprio nella cittadina di Polignano a Mare, sperone a picco sull'Adriatico, per l'inizio delle riprese del 28 maggio. Godendo fino ai primi di luglio della fortuna di poter lavorare tra Monopoli (alla Masseria Spina), Turi e Martina Franca.

Tutte località della Provincia di Bari, tranne l'ultima, per la quale si sconfina nella contigua provincia, prescelta in realtà come sede principale dal film di Guido Chiesa. Pochi chilometri - solo una cinquantina - per una vicenda "Divertente, intrigante, positiva", come la definisce lo stesso regista, che parla volentieri delle location scelte. "Sono posti che conosco molto bene perché frequento le marine di questa zona, in estate, da diversi anni", ha raccontato Chiesa, che ammette di aver "sempre apprezzato le bellezze naturalistiche di Manduria e Avetrana", che insieme a Torre Colimena e San Marzano di San Giuseppe han fatto da sfondo alla commedia interpretata da 'papà' Diego Abatantuono alle prese con dei figli 'bamboccioni'.

"In questa occasione ho anche scoperto che la popolazione è estremamente ospitale. - ha continuato il regista piemontese. - Ci hanno aiutato tantissimo e la loro collaborazione è risultata preziosa. E’ un piacere girare il film in questi posti. Sono contento di poter contribuire a far parlare di Avetrana in termini positivi. Al di là delle bellezze del mare di Torre Colimena, qui c’è gente bella, bella, bella…". Sei settimane, che han portato la troupe anche nella Capitale, per quello che si presenta come "un omaggio a Taranto, una provincia che ci piace". E che piacerà a quanti ancora non hanno avuto la fortuna di conoscerla.

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