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Cosa vedere a Siracusa

La magia di Siracusa

La città siciliana vale sempre una visita in qualsiasi stagione dell'anno: tra piazze, bar e rovine archeologiche che tutto il mondo ci invidia

siracusa
A spasso per i luoghi magici della città non può mancare la visita a Piazza del Duomo, una delle più belle piazze in stile barocco esistenti in Italia, sia per la forma particolarissima a metà fra l' ortogonalità dell'impianto greco e la curvilineità delle strade medievali sia per l'armonia delle costruzioni e dei colori. Da non perdere il Duomo, dorico Tempio di Atena sorto nel 480 a.C. trasformato in chiesa in età bizantina, la Cattedrale, la Chiesa di Santa Lucia, il Castello Maniace e i giardini di Villa Reiman, la fonte Aretusa e Villa Landolina. Nel giardino di Villa Landolina si trova anche il Museo Archeologico Nazionale di Siracusa che comprende reperti risalenti dalla preistoria fino al periodo greco e provenienti da tutta la Sicilia.

Poco distante dal centro della città si trova il Parco Archeologico della Neapolis (dal greco "nuova città "), che ospita la maggior parte dei monumenti classici della Siracusa greca e romana: il Teatro Greco (V secolo a.c.) è il più grande teatro della Sicilia ed uno dei maggiori dell'intero mondo greco; le "Latomie" (cave di pietra), tra cui la più interessante è la "Latomia del Paradiso", detta così per l'effetto creato dagli agrumi e gli arbusti fioriti egli oleandri che la circondano e la ricoprono; l'"Orecchio di Dionigi" la famosa grotta il cui nome fu inventato dalla fantasia del pittore Caravaggio, legandosi alla leggenda secondo quale Dionigi avrebbe fatto costruire questo "carcere" per udire 'alto quello che i prigionieri dicevano a bassa voce. Il mare intorno a Siracusa è sicuramente uno dei più trasparenti d'Italia. Per chi vuole rilassarsi al sole si possono raggiungere le località balneari della costa a sud della città: Ortigia, Terrauzza/Plemmirio, Arenella, Ognina, Fontane Bianche, Noto Marina.

Nel siracusano, vista la varietà del territorio, si possono gustare un'ampia proposta di cibi e pietanze. Lungo la fascia costiera ionica prevale, naturalmente, la cucina di mare. Nel capoluogo sono piatti caratteristici il tonno con la cipolla, la lampuga fritta all\'aceto, i tranci alla "matalotta", il polipo bollito, mentre l"agiata" (agliata) di pesce e la "ghiotta", una ricca zuppa di mare, sono tipici della città di Augusta. In molti comuni della provincia i condimenti di pesce insaporiscono gli appetitosi primi piatti tradizionali della cucina siciliana: spaghetti o linguine al nero di seppia, alla bottarga, ai frutti di mare, con ragù di scampi, con acciughe e mollica abbrustolita. Miele e mandorle sono tra i principali ingredienti della dolceria siracusana, in cui non è difficile individuare alcune ascendenze arabe. Vale per tutti la "giuggiulena" un torrone preparato con sesamo, miele e mandorle. Anche la famosa cassata è un nome di origine araba, "quas-at" che significa scodella fonda. La cassata alla siracusana si differenzia da quella palermitana per l'assenza di glassa e per la composizione a strati di pan di Spagna, ricotta e cioccolato.

ALTRI MONUMENTI DA NON PERDERE A SIRACUSA
Tempio di Apollo
Castello Maniace
Chiesa di Santa Lucia alla Badia


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