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Palazzo Casali, collezione permanente, Arezzo 

Il Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona

A Palazzo Casali non solo i resti archeologici della civiltà etrusca

MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
©iStockphoto
Palazzo Casali
Riunisce le antiche collezioni settecentesche dell’Accademia Etrusca, la Collezione Corbelli, la biblioteca storica, il lascito di Gino Severini e più recenti rinvenimenti archeologici che illustrano la storia di Cortona. È il MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona che situato in Piazza Signorelli tra il Palazzo Comunale ed il Teatro ha sede in Palazzo Casali. Nonostante la sua facciata  risalga al XVII secolo,  il palazzo fu costruito nel XIII secolo dalla signoria dei Casali e destinato a residenza della famiglia durante la signoria di Cortona. 
 
A partire dal 1728 i suoi piani nobili sono divenuti sede dell’Accademia Etrusca, nata un anno prima per iniziativa di un gruppo di intellettuali cortonesi che volevano approfondire gli studi archeologici e storici. L’attività collezionistica dell'Accademia prende avvio dall'iniziale nucleo costituito dalla collezione Baldelli, a cui si sono aggiunti nel corso degli anni numerosi pezzi. Attualmente i due piani sotterranei del palazzo, un tempo adibiti a carceri, ospitano il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. Ricordiamo che all'interno del MAEC trova spazio la biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca e l’Archivio storico.
 
IL SEMINTERRATO
 
Il percorso espositivo al secondo piano del seminterrato prende avvio dalla paleontologia della zona. Nelle sale espositive trovano poi spazio i corredi delle sepolture della Valtiberina e della Valdichiana, ma soprattutto preziosi reperti provenienti dalle tombe etrusche del circondario. In mostra anche oreficerie e reperti sacri legati al culto dei defunti. Il  pezzo più importate è sicuramente la “Tabula cortonensis”, una epigrafe in lingua etrusca che attesta il grande sviluppo della città in epoca ellenistica.

Tabula Cotronensis - www.facebook.com/MAEC.Cortona
 
I PIANI NOBILI
 
Nei piani nobili di Palazzo Casali sono conservati i lasciti degli accademici a partire dal Settecento ma anche i reperti acquistati dall’Accademia stessa. Non si tratta solo di materiali di interesse archeologico ma anche di oggetti di arte e artigianato e di arredamento. Fra le opere di maggiore pregio segnaliamo il “Tondo Signorelli” già attribuito a Francesco Signorelli, ma recentemente attribuità al più famoso Luca. L'opera raffigura la Vergine con il Bambino, circondata da Santi legati alla città di Cortona, Michele, Vincenzo, Margherita e Marco: quest’ultimo sorregge il modello della città.

Tondo Signorelli (particolare) - www.facebook.com/MAEC.Cortona
 
Al secondo piano è poi possibile ammirare la cosiddetta “Musa Polimnia”, una raccolta di ceramiche e bronzi etruschi e romani e infine il celebre lampadario etrusco in bronzo. Ritrovato casualmente nei dintorni di Cortona nel 1840, si tratta di un eccezionale manufatto di un’officina  volsiniese specializzata nella realizzazione di grandi bronzi. Usato per l’illuminazione di un ambiente sacro del territorio cortonese, il lampadario reca una complessa e diffusa decorazione. Lungo il bordo sono presenti sedici beccucci per le fiamme e alcune teste di Acheloo.

Lampadario Etrusco - www.facebook.com/MAEC.Cortona
 
LA COLLEZIONE CORBELLI E  LA DONAZIONE SEVERINI
 
Al terzo piano è esposta la collezione di Monsignor Guido Corbelli donata al Museo al termine della sua missione apostolica in medio oriente. La raccolta è costituita da reperti provenienti dalla civiltà egizia, prevalentemente oggetti appartenenti alla sfera religiosa. È il caso della serie di ushabti, ovvero le statuette funerarie egizie e del modellino di barca funeraria in legno stuccato e dipinto. Sempre nelle sale del piano alto sono esposte le opere del pittore cortonese Gino Severini, uno dei fondatori del futurismo, cedute a Cortona dallo stesso Maestro. In mostra è possibile ammirare uno splendido ritratto di donna eseguito a pastello su cartone,noto come “La Bohémienne” e la celebre “Maternità” del 1916.  

Ushabti - www.facebook.com/MAEC.Cortona
 
IL PARCO ARCHEOLOGICO DI CORTONA
 
Ricordiamo che all’interno di Cortona si possono ammirare i resti della città nel periodo etrusco. Le principali opere sono costituite dalle mura, dalla porta bifora e da una serie di strutture sotterranee come il muro etrusco di palazzo Casali,  la volta a botte di via Guelfa e l'arco a volta di palazzo Cerulli Diligenti. Per quanto riguarda il periodo romano si possono, inoltre, osservare i resti dell’acquedotto costituito dalla cisterna dei “Bagni di Bacco” a fianco alla chiesa di S. Antonio e le condutture in cocciopesto presso Porta Montanina.
 
MAEC Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Cortona (AR), P.zza Signorelli, 9
Info: 0575 630 4157
Sito: cortonamaec.org
 
 
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