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Cefalù Aleister Crowley abbazia di Thelema

Il lato oscuro di Cefalù, l’Abbazia di Thélema

Nella rinomata località siciliana visse il più famoso occultista di tutti i tempi, Aleister Crowley

Cefalù
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Cefalù
Ad osservarla così, nelle condizioni in cui versa oggi, non sembra più di una qualsiasi villetta derelitta, lasciata alla totale incuria e al vandalismo. Una struttura quasi insignificante, se non per quella nota inquietante che permea l’atmosfera di tutti i luoghi abbandonati. Ma quella della contrada Santa Barbara a Cefalù è a ragione un luogo che mette i brividi, perché qui visse il più famoso occultista ed esoterista di tutti i tempi, Aleister Crowley. Battezzata Abbazia di Thélema, Villa Santa Barbara fu il luogo prescelto come tempio per il suo culto e base per gli adepti della sua comunità durante gli anni del suo soggiorno italiano. 
 
Figura estremamente controversa, Aleister Crowley è il fondatore dell’occultismo moderno, e non di rado è considerato la fonte di ispirazione del satanismo e di diversi movimenti che si rifanno alla magia. Fu altresì un intellettuale, uno scrittore, un filosofo, un teosofo. Fondò una sua ‘religione magica’ chiamata Thélema, ed è proprio a Cefalù che decise, dopo aver compiuto numerosi viaggi in giro per il mondo, di stabilirsi per istituirne il principale luogo di culto e diffusione. Vi si trasferì nel 1920, ma dopo pochi anni venne espulso dal Regno d’Italia. Le sue pratiche, dedite alluso di droghe e alla sessualità promiscua, non piacquero (per usare un eufemismo) alla comunità locale. Tanto che è proprio in Italia che la sua figura assunse contorni sempre più ‘satanici’ in seguito a quelle che spesso si sono rivelate leggende metropolitane. Che tuttavia il 'maestro' non si preoccupava di smentire.
 
L’Abbazia di Thélema era il luogo dove le sue dottrine venivano messe in pratica, secondo pratiche che in qualche modo anticipavano la vita nelle comuni degli anni Sessanta. Una comunità libertaria auto-gestita, che sperimentava pratiche tantriche, yogi, rituali dell’antico Egitto, esoterismo, rifiutava le leggi e le regole della società ‘esterna’. Il ‘tempio’ aveva pareti dipinte e citazioni che evocavano la dottrina di Crowley. In un’unica, grande stanza, si viveva (e ci si accoppiava) in libertà. Un ambiente, che costituiva il tempio vero e proprio, era dotato di un altare, e sul pavimento figurava un pentagramma con sopra un braciere. In questo luogo Crowley dimorò e produsse alcune delle sue opere più importanti, fino a quando fu costretto ad allontanarsi da Cefalù e l’Abbazia venne chiusa, cadendo in rovina. Dagli anni ’50 in poi registi, scrittori, giornalisti, musicisti riportarono l’attenzione sull’Abbazia di Thélema, ma nonostante le prospettive paventate (farci un museo, un luogo di studi) finì per essere completamente abbandonata negli anni ’90. 
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