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Castello di Quirra Sardegna

Il castello di Quirra, custode di leggende

Oggi poco più di un rudere, tra le sue pietre serpeggiano segreti e leggende secolari

parte del castello
Di Aschy - http://wikimapia.org/2364334/it/Castello-di-Quirra#/photo/461052, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.ph
Il castello di Quirra
Erto sulla sommità di un colle che sovrasta la spiaggia di Murtas, in Sardegna, il Castello di Quirra domina il paesaggio dell’Ogliastra con la sua fama leggendaria. Oggi poco più di un rudere, custodisce segreti e leggende che hanno attraversato i secoli. E ancora oggi attirano i visitatori, che si inerpicano fino ai 296m di altitudine per respirare l’ebbrezza della sua leggenda, e per ammirare il panorama mozzafiato sulla valle. 
 
Salendo in cima al colle, che si trova nel comune di Villaputzu, appare subito evidente quanto doveva essere importante come strumenti difensivo. Edificato nel XIII secolo dai Giudici di Cagliari come avamposto, nel 1363 venne concesso a Berengario Carroz conte del Quirra (la Quirra è una piccola area della Sardegna sud-orientale), ma successivamente passò nelle mani di Donna Violante Carroz. E’ attorno alla sua figura che si sono sviluppate nei secoli le leggende: anche nota come ‘la sanguinaria’, si racconta che non esitò a far giustiziare il cappellano di corte per aver espresso giudizio negativo sulla sua unione con Berengario Bertran, essendo la donna già sposata. Non solo il religioso fu impiccato, ma il suo corpo esanime rimase esposto a penzolare come monito da una finestra del Castello di Cagliari. 
 
Non si esauriscono qui le narrazioni sulla contessa. Si racconta infatti che il Conte di Mandas si invaghì di lei, e la chiese in sposa. Ella acconsentì a patto che il duca fosse in grado di salire al castello con un cocchio trainato da quattro cavalli bianchi, pensando che la condizione fosse impossibile da soddisfare. Il duca invece ci riuscì, e lei fu costretta a seguirlo presso il Ducato di Mantas. Ma appena dopo una ventina di chilometri, il suo cuore cessò di battere e morì tra le braccia dell’aspirante sposo. Un altro abitante eccellente del Castello di Quirra fu il Nino Visconti, detto Ugolino, citato da Dante nell’ottavo canto del Purgatorio tra i negligenti. 
 
Leggende a parte, ancora oggi il passaggio che si inerpica fino al castello è intitolato a Violante Carroz, ma del maniero è rimasta solo una parte delle mura perimetrali e delle torri, che lo rendono particolarmente spettrale, e allo stesso tempo maestoso. La scarpinata fino alla cima del colle, premia gli avventori con un paesaggio mozzafiato. 
 
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