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'600, mostre, Italia

Il '600 nell’arte europea in 3 imperdibili mostre

Dall’Epoca d’Oro della pittura fiamminga, passando per le opere degli allievi di Ribera, fino ai più significativi dipinti di Borzone: 3 esposizioni per respirare tutta la teatralità dell’arte della Controriforma

Maestro degli Annunci ai Pastori
Fondazione Torino Musei
Maestro degli Annunci ai pastori- Adorazione dei Magi, 1635 – 1640 circa
La "Golden Age" fiamminga
La  mostra Golden Age. Rubens, Brueghel, Jordaens. Pittura olandese e fiamminga dalla Collezione Hohenbuchau  ha aperto la stagione espositiva invernale 2015/2016 del Forte di Bard. Fino al 2 giugno 2016, saranno esposti 114 dipinti, molti di grandi dimensioni, rappresentativi del Secolo d’Oro della pittura fiamminga e olandese del Seicento e Settecento. Al centro della mostra il nucleo concesso in prestito dalla Collezione Hohenbuchau, straordinaria raccolta privata in deposito permanente nelle gallerie della Collezione del Principe del Liechtenstein a Vienna, affiancato da una preziosa serie di opere di proprietà dello stesso Principe. Ricordiamo che la Collezione Hohenbuchau è una delle più grandi e complete collezioni al mondo d’opere d’arte barocca dell’Europa settentrionale.

A Genova una mostra per riscoprire Borzone
Venti tra i dipinti più significativi di Luciano Borzone sono esposti per la prima volta a Palazzo Nicolosio Lomellino, nella mostra “Luciano Borzone. Pittore vivacissimo nella Genova di primo Seicento”. Fino al 28 febbraio sarà possibile apprezzare una pregiata selezione di opere dell’artista genovese, spesso trascurato dal grande pubblico ma di indiscutibile valore pittorico. La sua ampia ed erudita cultura fu infatti motivo ispiratore di rare iconografie, non comunemente affrontate dalle arti visive. Grazie alla sua vivace personalità culturale, l’artista strinse forti relazioni con protagonisti di spicco del tempo e con committenti di assoluto primo piano, da Alberico Cybo Malaspina a Gio. Carlo Doria a Giacomo Lomellini. Per questo Luciano Borzone è autorevole testimone e attore della vita intellettuale della Genova di primo Seicento, nonché artista importante per lo sviluppo della scuola pittorica locale.

A Torino opere dal ‘600 napoletano
E’ dedicata agli allievi di Jusepe de Ribera la mostra che prorogata al 21 febbraio occupa gli spazi della Camera delle Guardie a Palazzo Madama. L’esposizione intitolata Jusepe de Ribera e la pittura a Napoli, illustra alcuni degli esponenti più importanti della pittura napoletana del primo Seicento che si formarono intorno al maestro spagnolo, attivo nella città partenopea per un trentennio, dal 1616 al 1652: l'attenzione per il dato realistico delle fisionomie e delle emozioni umane, l'uso sapiente della luce e dell'ombra, la conoscenza profonda e la rielaborazione dei modelli della pittura italiana del Rinascimento sono le caratteristiche stilistiche del maestro spagnolo che a vario modo segnarono il napoletano Giovanni Ricca, il campano Francesco Guarino, i fiamminghi Matias Stom ed Hendrick de Somer, l'anonimo Maestro dell'Annuncio ai Pastori.
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