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Isola di Montecristo fortezza monastero

I luoghi segreti dell'Isola di Montecristo

Un'isola splendida e inaccessibile che porta le tracce dei (pochi) tentativi di insediamento umano. Custode di misteri e leggende.

Isola di Montecristo
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Isola di Montecristo
Chi ha letto Il Conte di Montecristo non può che associarla all’alone di mistero, inaccessibilità e al tempo stesso magia in cui che il grande Alexandre Dumas l’ha per sempre avvolta. In effetti l’Isola di Montecristo è impervia, selvaggia, a malapena toccata dalla civiltà. Un vero e proprio scoglio in mezzo al Mar Tirreno, che fa parte dell’Arcipelago Toscano ed è stata dichiarata riserva naturale. Qui hanno sempre vissuto più le capre che gli uomini, con la sola eccezione di coloro che si sono ritirati nel Monastero di San Mamiliano e coloro che si trovarono di guarda presso la Fortezza di Montecristo. In entrambi i casi, l’isolamento era assicurato, e con esso nacquero numerose leggende.
 
Il Monastero di San Mamiliano è datato V secolo d.C., e sarebbe stato fondato da monaci eremiti sul luogo in cui sorgeva un antico tempio dedicato a Giove. Nei secoli si alternarono monaci cenobitici, benedettini, camaldolesi, ma i continui attacchi dei pirati, in particolare saraceni, misero a dura prova la prosperità del monastero, che finì per essere definitivamente abbandonato nella seconda metà del 1500. Fino al 1800 qualche eremita saltuariamente si insediava nel piccolo complesso, che era divenuto famoso anche per una leggenda, la stessa che funge da elemento pivotale nel romanzo di Dumas: la presenza di un inestimabile tesoro. Si narra infatti che sotto l’altare della chiesa del monastero fosse nascosto un tesoro, citato persino in alcuni documenti storici in quanto oggetto di ‘missioni’ per ritrovarlo. 
 
A San Mamiliano è dedicata anche una grotta, che sarebbe stata l’originale eremo in cui l’ex vescovo di Palermo si rifugiò perseguitato dai Vandali. Ma proprio qui viveva un drago, che il santo avrebbe ucciso: nel punto esatto della miracolosa uccisione sarebbe sgorgata una sorgente d’acqua, ancora oggi visibile. Per un intero mese, nel 1870, in questa grotta visse il visionario predicatore Davide Lazzaretti, la cui vicenda è una controversa storia tutta italiana. A proposito di sorgenti d'acqua, un'altra leggenda permea questa impervia isola: secondo la tradizione popolare, dal Fosso del Diavolo sgogherebbe acqua che provoca la morte di chi la beve, ma non immediata.

Sull'Isola di Montecristo per secoli le scorribande piratesche scandirono le giornate ben più degli eremiti. Essa divenne ad un certo punto un vero e proprio territorio fuorilegge, punto di approdo di contrabbandieri, rifugio di pirati e corsari. Fatto che costituiva un problema per la Repubblica di Pisa, che dominava il mare nel XIII secolo: per meglio difendersi e soprattutto avvistare eventuali galeoni fuorilegge, fu eretta la Fortezza di Montecristo nel punto più alto dell’isolotto. Tuttavia la fortezza stessa era così impervia e il territorio così inospitale che cadde in disuso, a favore di piccoli e temporanei insediamenti presso la cala Maestra, l’unica facilmente accessibile via mare. Oggi della fortezza sono visibili solo i ruderi.
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