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Sicilia location film: Tini La nuova vita di Violetta Martina Stoessel

Tini in Sicilia. È in Italia La nuova vita di Violetta

Il ritorno al cinema dell'amatissima Martina Stoessel approfitta delle splendide ed esclusive location dell'Isola italiana

Walt Disney
La conosciamo grazie alla telenovela Violetta che le ha dato il successo sin dal suo primo apparire, nel maggio 2012, ma l'argentina Martina Stoessel è diventata ormai un personaggio completo. E per un pubblico più vasto di quello televisivo e adolescenziale. Lo dimostrano i diversi "eventi cinematografici" (oltre ovviamente agli spettacoli teatrali e i live musicali) arrivati in sala negli ultimi anni, e quelli televisivi. Una tradizione recente, che oggi viene continuata dal Tini - La nuova vita di Violetta con il quale la giovane artista sbarca sui nostri lidi, in particolare quelli siciliani, della cui magia è permeato l'intero film.

La nuova vita di cui si parla è quella della protagonista, ovviamente, "a un bivio della sua vita" e impegnata a "trovare la sua voce interiore e seguire il proprio cammino" attraverso un viaggio "intorno al mondo alla ricerca di risposte". Ma è "in una città marittima italiana ricca di fascino e creatività" che Violetta trova il bandolo della matasse e dove è ambientata questa storia di crescita e musica che potrebbe preludere alla nascita di un personaggio del tutto nuovo.



Anche per questo le location siciliane del film hanno rivestito un ruolo fondamentale, a detta del direttore della fotografia Josu Inchaustegui: "La Sicilia ha molto da offrire. Nel periodo in cui abbiamo girato il film, il sole era molto basso e c’era una luce spettacolare a ogni ora del giorno. La natura è selvaggia e decisa, e l’architettura ha un’atmosfera antica: questi elementi creano un ottimo contrasto. La vera sfida era riuscire a comunicare queste sensazioni tramite la fotografia del film".

Una sfida vinta, a quanto pare, per la gioia del regista Juan Pablo Buscarini: "Siamo riusciti a ottenere il permesso di girare in luoghi solitamente inaccessibili, come il teatro antico di Taormina, che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Il fatto che la scena finale del film sia stata girata in quel luogo è indicativo della qualità di questa operazione". Ma a parte le riprese effettuate nella campagne campagne circostanti, per ricreare la città - di fantasia - nella quale si svolge l'azione la produzione ha utilizzato tre location principali: una fantastica villa a Giarre (che rappresentava il rifugio creativo di Isabella), l’antico complesso della Tonnara di Scopello (che ha ospitato numerose scene ambientate nell’isola fittizia del film) e il teatro antico di Taormina che, come già detto, ha ospitato le riprese del grande concerto finale.

Tre mesi di riprese europee (che hanno toccato anche Madrid) per la troupe, ma i i location manager avevano esplorato la Sicilia con largo anticipo per trovare gli scenari migliori. E più accessibili. A partire dalla villa di Isabella, del XV secolo, "trovata tramite degli amici comuni". I cui interni, almeno per la scena in cui Violetta compone al piano, sono stati però girati a Scopello, "luogo magico, pieno di scogliere e rocce che si immergono nell’acqua azzurra" utilizzato in molte altre occasioni. La locale celebre Tonnara è diventata infatti il terrazzo della casa di Caio, ma anche "il porto in cui arriva Violetta, la boutique in cui Violetta va a fare shopping e la piazza in cui Violetta canta Confia En Mi", mentre sulla vicina spiaggia di Guidaloca si è svolta la Festa delle Lucciole.

In molti casi edifici di oltre 1100 anni che, con pochi ritocchi, si sono trasformati senza che divenisse impossibile riconoscerne i tratti… la darsena, la spiaggia, la piazza e i vari edifici di pietra che compongono la Tonnara stessa, "un’area protetta, dunque abbiamo dovuto costruire un molo galleggiante con materiali naturali, per evitare di rovinare il fondale marino”, come ricorda lo scenografo Gianpaolo Rifino. Difficoltà analoghe per lo spendido Teatro Greco di Taormina, "che ogni giorno ospita 5.000 turisti provenienti da tutto il mondo", come ricorda Buscarini, che aggiunte: "Potevamo girare solo per un numero limitato di ore, in cui veniva appositamente liberato". Ma tra interventi digitali e disponibilità locale, la missione èf da considerarsi compiuta. E con successo. Per la gioia di quanti - fan e non - godranno della visione del film e delle sue cornici. E di molti dei partecipanti al progetto, come l'innamoratissima Georgina Amorós, che conclude: "I luoghi in cui abbiamo girato erano fantastici e il panorama era incredibile. Mi avevano descritto la Sicilia come un luogo stupendo ed è stato fantastico girare in quei luoghi. Le spiagge sono meravigliose. Ci tornerò!".
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