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Gradara, atmosfere medioevali vicino al mare

Un tuffo nel passato nel borgo medioevale di Gradara che per l'estate apre le porte del suo Museo storico anche di notte

Castello
©Shutterstock
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona”: è uno dei versi più celebri di tutta la Divina Commedia, che ha reso immortale la struggente storia d’amore di Paolo e Francesca, a cui è dedicata buona parte del V Canto dell’Inferno, dove protagonisti sono i lussuriosi. Ma non tutti sanno che, secondo la leggenda, i due famosi amanti trovarono la morte nel bellissimo Castello di Gradara, in provincia di Pesaro Urbino, situato nell’entroterra della riviera marchigiano-romagnola.

GRADARA E IL SUO CASTELLO IN FOTO


Un luogo d’incanto dove rivivono ancora oggi quelle atmosfere mitiche, segnate da storie e segreti che sono custodite dalle pietre antiche. Gradara è un antico borgo medievale che si adagia su dolci colline e in cui ogni ciottolo delle strade, ogni frammento di roccia e ogni scorcio nasconde e svela un passato affascinante e misterioso. La storia antica di Gradara è strettamente legata al suo Castello, che risale alla prima metà del XII secolo, e alle famiglie che lo hanno dominato: i Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere. Cuore pulsante del Borgo, il Castello è stato luogo di scontri, alleanze, intrighi, passioni di guerra e passioni d’amore.

Per tornare indietro nel tempo e tuffarsi nel Medioevo, il Museo Storico di Gradara ha ideato una piacevole sorpresa: un racconto espositivo, caratterizzato da una serie di storie attraverso il tempo, grazie al quale si può rivivere l’intrigante atmosfera medievale. In primis c’è La Storia d’amore di Paolo e Francesca, che viene messa in scena al museo con personaggi a grandezza naturale (Paolo, Francesca, Dante Alighieri e Gianciotto), in una fedele ricostruzione di costumi, arredi e immagini. Una storia segreta porta alla scoperta dei camminamenti sotterranei, dei cunicoli e delle grotte del V e VI secolo D.C.: nel sottosuolo di Gradara ci sono ben 16 Grotte di cui 10 agibili e 1 visitabile. Partendo dal museo si dipana un percorso affascinante che porta a vie di fuga dal Castello in caso di pericolo, a centri di eresie per riunioni segrete e a luoghi di culto bizantino.

Una storia popolare è un racconto sugli usi e costumi della civiltà contadina: in mostra attrezzi agricoli, orologi solari per la misurazione del tempo, strumenti da lavoro con nomi  che ci riconducono alle nostre radici, mentre Una storia lontana è l’esposizione di armi, strumenti di tortura, cinture di castità che fanno capire al visitatore le atrocità delle torture, purtroppo molto praticate in età medievale.

GRADARA E IL SUO CASTELLO IN FOTO

Informazioni

www.museostoricogradara.com
Il Museo Storico di Gradara, custode di antiche storie, è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Dal 15 Giugno al 15 Settembre rimarrà aperto anche la sera dalle 20.30
alle 23.00.

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