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Foligno monumenti Duomo di San Feliciano

Foligno, cosa nasconde il Duomo di San Feliciano

L'edificio sacro più importante della città umbra è ricco di dettagli tutti da scoprire

Foligno, Cattedrale
©iStockphoto
Foligno, Duomo di San Feliciano
Foligno, al centro della pianura umbra, è una città ricca di interesse artistico ed architettonico. Conserva uno dei pochi esempi di pittura quattrocentesca realizzata in un palazzo gentilizio, e non in una chiesa: è a Palazzo Trinci, affrescato da Gentile da Fabriano. Altri monumenti da non perdere sono il Monastero di Sant’Anna, del XIV secolo, l’antica Chiesa di Santa Maria Infraportas, i palazzi rinascimentali e gli affreschi del Perugino. E, naturalmente, il Duomo, eretto nel XII secolo in quella che oggi è Piazza della Repubblica, cuore pulsante di Foligno.

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La Cattedrale è dedicata a San Feliciano, evangelizzatore della città, che qui fu martirizzato e sepolto nel 251 d.C. Un’iscrizione posta sulla facciata principale testimonia che venne edificato ad opera di Maestro Atto, ma durante il corso dei secoli la struttura venne modificata varie volte con lavori di restarono che la cambiarono radicalmente. Della originaria facciata principale a fasce bianche e rosse non rimane molto. Il mosaico raffigurante Cristo in trono tra San Feliciano e Messalina, protettori della città, con papa Leone XIII, committente dell'opera, è del 1904 ed è inserito sopra il bel rosone romanico. La facciata secondaria ha avuto più fortuna per la sua conservazione: si nota un’iscrizione sull'arco esterno del portale che cita i Maestri Rodolfo e Binello e l'anno 1201. Il bel portale romanico è decorato con bassorilievi classicheggianti tra cui si riconoscono le figure di Federico Barbarossa e del vescovo Anselmo, i simboli degli Evangelisti ed i segni zodiacali.

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Sopra il portale si ammira una cornice su mensole con protomi di animali e una bella loggetta. Le bifore, in alto, furono aggiunte dalla famiglia Trinci nel Quattrocento. Risale invece al Cinquecento la cupola, opera di Giuliano di Baccio d’Agnolo. Una volta entrati all’interno, a croce latina con navata unica, si notano i tratti del rifacimento Neoclassico operato nella seconda metà dell'Ottocento da Giuseppe Piermarini su un progetto modificato di Luigi Vanvitelli. Nella chiesa sono presenti 4 altari: quello della Madonna, quello della Sacra Famiglia, l’altare di San Feliciano e l’altare del Battesimo di Cristo. Dietro alla confessione si trova il ciborio in legno dorato che riproduce il più famoso baldacchino del Bernini presente a San Pietro a Roma. Visitando il Museo Capitolare Diocesano, che espone una cinquantina di opere provenienti dalla cattedrale e da località della Diocesi, è compresa anche la Cripta di San Feliciano.

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