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Ferentino cosa vedere

Ferentino, perché vale la pena visitare l'antica città fortificata

Non solo le attrazioni del centro storico, ma anche le terme rendono la cittadina ciociara una meta da non perdere

Mura di Ferentino
©Ciociaria Turismo.it
Scorcio delle mura di Ferentino
Nello splendido paesaggio della Ciociaria, in provincia di Frosinone, Ferentino si adagia su una dolce altura affacciata sulla Valle del Sacco, e ai suoi piedi le distese di ulivi conferiscono al borgo atmosfere di rara tranquillità. C’è chi vuole far risalire le sue origini alla leggenda del Dio Saturno che, bandito dall’Olimpo, pose le basi della cittadina occupando questo territorio per diffondere la sua arte e la sua tecnica per quel che riguarda l’agricoltura e con essa la nascita della civiltà. Quello che è certo è che a Ferentino sono passati diversi popoli, tra cui i romani, il cui lascito è ancora oggi visibile grazie ai diversi ed interessanti reperti archeologici. 

Veduta notturna di Piazza Matteotti, cuore pulsante della città

Quattro passi nel borgo
A spiccare subito sono infatti le possenti mura megalitiche, che si sono mantenute intatte: risalenti al IV secolo a.C. si sviluppano tutt’intorno al nucleo antico della città. Se in origine erano conosciute come mura poligonali, furono poi modificate in quadrate e rinforzate nel medioevo con una serie di torri costruite con enormi pietre di forma irregolare, incastrate tra di loro senza malta o calce. Anche la costruzione di tali ed imponenti cinte murarie ha alimentato la nascita dei miti, e riguardo le mura di Ferentino si riprende la leggenda del Dio Saturno secondo la quale i suoi fratelli, creature giganti, avessero eretto delle mura altrettanto grandi tanto da essere definite ciclopiche. Tra le porte che le caratterizzano si distinguono Porta Sant’Agata e Porta Sanguinaria: quest’ultima trae il suo macabro nome da una leggenda tradizionale che narra di quando, durante un’invasione romana, il luogo dove sorge fu teatro della terribile uccisione di migliaia di romani da parte dei ferentinesi.. Del I secolo a.C. è il mercato romano (nella foto sotto), consistente in una sala coperta dotata di archi a tutto sesto ai lati, aperti su cinque botteghe coperte da volte a botte.

L'antico mercato romano di Ferentino, con gli archi a tutto sesto

Ricca di storia è la splendida Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo (nella foto sotto), eretta sulla zona dell’antica acropoli. Edificata nel 1108, si presenta con una semplice facciata a capanna dotata di tre porte e l’interno a tre navate sormontate da una copertura a capriate: interessante è il pavimento dove si possono ammirare mosaici del XII secolo e il fatto che qui siano custodite le reliquie del patrono cittadino, Sant’Ambrogio, con la statua d’argento e lui dedicata.  Posta in un angolo del paese è la superba Chiesa di Santa Maria Maggiore, eccezionale opera cistercense, nella quale si scoprono enigmatici simboli che celano diversi segreti. Tra le vie più importanti del centro storico spicca la Via Consolare, dove si trova il Palazzo dei Cavalieri Gaudenti, edificio che appartenne all’Ordine dei Cavalieri di Maria Gloriosa, un’istituzione fondata nella seconda metà del XIII secolo a Bologna. La sua particolarità risiedeva nel fatto che fosse formata da monaci militanti incaricati d’agire, in qualità di pacificatori, tra le famiglie allora in lotta nelle città italiane. Accanto all’edificio storico si trova la chiesa di San Maria Gaudenti, con cui in origine comunicava attraverso un grande arco oggi murato. Come evoca il nome anche la chiesa apparteneva alla confraternita religiosa e si erge in cima ad un’ampia gradinata: da notare, disegnata sul pavimento davanti all’ingresso, una Stella Polare ad otto punte di notevoli dimensioni. Altri edifici di culto che meritano una visita sono la Chiesa di Sant’Agata Vergine e Martire e il Monastero di Sant’Antonio Abate, edificate insieme al vicino Convento delle Clarisse tra il XIII e il XVII secolo.

Esterno della Cattedrale di Ferentino dedicata ai Santi Giovanni e Paolo

Alle terme di Ferentino
Nella città ciociara c’è spazio anche per i trattamenti benessere e momenti di assoluto relax: Ferentino risulta infatti uno dei centri termali del Lazio grazie alla presenza delle Terme di Pompeo (per maggiori informazioni clicca qui) dove l’offerta spazia dalle classiche terapie mediche con acqua termale ai trattamenti di bellezza e ai percorsi Spa Wellness. A renderlo un centro di primaria importanza anche la predisposizione di cicli terapeutici per l’età pediatrica, adatto quindi non solo agli adulti ma anche ai bambini. Le Terme affondano le proprie radici a circa duemila anni fa, essendo note sin dall’epoca romana come tra le più benefiche del territorio intorno a Roma: pare che il primo stabilimento della zona fosse stato costruito per volontà della nipote dell’imperatore Vespasiano, Flavia Domitilla. Risale al 1854, invece, la realizzazione dello stabilimento moderno, grazie all’intuizione dell’imprenditore Ambrogio Pompeo, che fece convogliare le acque di tutte le sorgenti in un unico invaso per renderne l’utilizzo più funzionale. Il fondatore  da cui prendono il nome le terme è stato il capostipite della famiglia che ancora oggi gestisce la struttura. Una curiosità risalente al periodo di origine delle nuove terme riguardo lo Stato Pontificio, che stipulò una sorta di contratto per far chi che a 100 soldati dell’esercito papale fosse garantito un bagno al giorno. Fu nel secondo dopoguerra che lo stabilimento primitivo, conosciuto come Antiche Terme, venne ampliato con la possibilità di passare dai bagni freddi ai bagni caldi e con l’introduzione di docce, piscina termale, ristorante e luoghi leisure come pista da ballo e sala lettura, a cui si aggiunse anche l’ambulatorio per le visite mediche. 


 
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