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Villa dei Mosaici, archeologia, Spello

Il tesoro archeologico della Villa dei Mosaici di Spello

Con una superficie totale di circa 500 metri quadrati la Villa dei Mosaici di Spello è una delle scoperte archeologiche più straordinarie dell’Umbria

Villa dei Mosaici di Spello
Ufficio Stampa Sistema Museo
Villa dei Mosaici di Spello - Triclinio (particolare)
Dieci ambienti dai pavimenti a mosaico di grande bellezza, con straordinarie decorazioni policrome, dagli elementi geometrici, alle figure umane, dagli animali selvatici a quelli fantastici. È l'eccezionale tesoro archeologico della Villa dei Mosaici di Spello, una residenza di età imperiale che conserva ancora oggi oltre raffinati pavimenti a mosaico anche tracce di affreschi e stucchi alle pareti. L'antica residenza fu scoperta appena fuori le mura di Spello, in località Sant’Anna, durante i lavori per la realizzazione di un parcheggio pubblico. Dalla terra affiorarono resti di un mosaico antico, che diedero il via alle operazioni di scavo e, a seguire, al minuzioso restauro, portando alla luce una villa di grandi dimensioni.
 
Situata lungo un ramo secondario della Via Flaminia, che da Roma arrivava a Rimini attraversando l’Umbria, la Villa ha avuto due fasi costruttive ben distinte. La prima di età augustea, attestata dai resti di pavimentazione in cementizio. La seconda in piena età imperiale, tra il II e gli inizi del III secolo d.C. La fluidità del disegno e la resa cromatica, soprattutto del triclinio, testimoniano l'alta qualità tecnica della bottega, le cui maestranze potrebbero venire da Roma per rispondere all'esigenza di un committente particolarmente facoltoso e di una specifica collocazione sociale. 
 
Triclinio
 
L’identità del proprietario è ancora sconosciuta. Non ci sono, infatti, iscrizioni con il suo nome, né finora altri indizi della sua presenza a Spello. Sicuramente doveva trattarsi di una persona ricca e potente, viste le dimensioni della dimora, proprio a ridosso delle mura di Spello. Lo studio del mosaico al centro della stanza principale, con scena di mescita del vino, ha fatto ipotizzare verosimilmente che si trattasse di un viticoltore.
 
UNA STRUTTURA CONTEMPORANEA E MULTIMEDIALE
 
Il nuovo progetto architettonico della Villa dei Mosaici di Spello restituisce una struttura contemporanea, in dialogo armonico con la storia e il paesaggio. Il progetto ristende sopra la villa il piano di campagna del vigneto confinante: la copertura in legno lamellare presenta la sagoma di tre onde con andamento sfalsato e un prato ad essenze. Le pareti dell’edificio, rivestite in rame e calcestruzzo pigmentato, riproducono le tonalità di colore delle murature in pietra del centro storico di Spello. La nuova struttura museale, moderna e multimediale, permette di esplorare tutto il fascino dell’antica villa romana con ricostruzioni in 3D, postazioni multimediali e App dedicata.

La struttura museale (interno)
 
I MOSAICI DELLE STANZE PRINCIPALI
 
Il percorso prende avvio dalla “Stanza degli uccelli” che presenta una decorazione geometrica con sei ottagoni che racchiudono uccelli tra cui le pernici. L'ambiente principale è costituito dal “Triclinio” la stanza da pranzo usata per banchetti dove si mangiava sdraiati come nell'antica Grecia. La decorazione dei pavimenti è incentrata su Bacco, la vendemmia e il vino e presenta una decorazione con animali selvatici e domestici,  figure fantastiche e figure umane. Di grande valore è la scena centrale di mescita del vino.

Triclinio - La scena centrale di mescita del vino
 
LA STANZA DEL SOLE RADIANTE
 
Di particolare interesse la “Stanza del sole radiante” che deve il suo nome all’ottagono centrale con un sole radiante che irraggia una vegetazione palustre, costituita da canne con infiorescenze. Alcuni uccelli sono disposti tra la vegetazione: si riconoscono un'upupa e un'anatra. Il sole, l’ambiente palustre e l’abbondanza di uccelli richiamano la fertilità del territorio.

La stanza del sole radiante
 
LA CAMERA DA LETTO
 
Non manca una probabile camera da letto chiamata “Stanza del mosaico geometrico” per la sua pavimentazione a mosaico con motivo detto a ‘croce di quattro squadre’. Si tratta di una decorazione semplice ed elegante, giocata sul contrasto cromatico, che dà vita ad altre geometrie. Importanti sono i resti delle pitture murali, con campiture in rosso, giallo e blu, su cui erano dipinti motivi sia floreali sia legati al mondo mitologico marino.

La stanza del mosaico geometrico
 
LA PORTA VENERE E L'ACQUEDOTTO ROMANO
 
Ricordiamo che a Spello, nota sin dall'età romana come Splendidissima Colonia Iulia, è possibile visitare la Porta Venere con le Torri di Properzio di età augustea. La porta monumentale collegava Hispellum al complesso extra-urbano costituito da teatro anfiteatro e santuario. Dalle torri dodecagonali si gode uno splendido panorama. Fra gli altri monumenti da non perdere segnaliamo l'Acquedotto Romano che con il suo percorso di circa 5 km fa da quinta scenografica ad un itinerario escursionistico fino a Collepino sul Monte Subasio.

Porta Venere - ©iStockphoto
 
Villa dei Mosaici di Spello
Spello (PG), Via Paolina Schicchi Fagotti, 7
Info: 0742 302239 - info@villadeimosaicidispello.it
Sito: www.villadeimosaicidispello.it
 
 
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