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Anniversari: Antonio Stradivari 280 anni dalla morte

Cremona, tuffo nel passato con Antonio Stradivari

In arrivo lo Stradivari Memorial Day per i 280 anni dalla morte del grande liutaio

Violino con rosa
©iStockphoto
Violino Antonio Stradivari
Nella storia italiana della musica il nome di Antonio Stradivari è entrato nella leggenda, rimanendo immortale nei secoli. Il maestro liutaio con tutta probabilità nacque a Cremona sulla fine del 1643. Nella città lombarda apre la sua bottega ed inizia ad occuparsi di quello che farà fino all’ultimo giorno della sua vita, ovvero realizzare violini. Dei suoi undici figli due di loro diventano liutai, portando avanti l’attività del padre, assieme a professionisti formati nella sua bottega. E offrendo alla storia il nome di Stradivari. Durante 75 anni di lavoro è riuscito ad ottimizzare i suoi strumenti sia dal punto di vista estetico che del suono. I primi ed originali prodotti vengono chiamati amatizzati perché tratti dalle modifiche e dalle migliorie dei modelli di Amati: Stradivari ne intensifica il colore della vernice, migliora la curvatura e sceglie i legni più adatti. I suoi migliori strumenti, tutti firmati con l'iscrizione sul cartiglio "Antonius Stradivarius Cremonensis Faciebat Anno ….”, sono realizzati tra il 1698 e il 1730. Da questa data la firma cambia e diventa "Sub disciplina Stradivarii", perché probabilmente si aggiunge la mano dei figli.

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La fama di Stradivari si diffonde in tutta Europa e il maestro non costruisce solo violini e viole, ma anche strumenti a corda, come arpe, chitarre, liuti e tiorbe. Gli strumenti realizzati dalle sue mani sono oggi ambiti da molti collezionisti. Una delle più importanti collezioni di strumenti di Stradivari appartenente al re di Spagna è esposta nel Museo degli strumenti musicali del Palazzo reale di Madrid, e comprende due violini, due violoncelli ed una viola. Nella Biblioteca del Congresso statunitense si trova una collezione composta di tre violini, una viola ed un violoncello. La Nippon Music Foundation, con sede in Tokyo, possiede una cospicua collezione di strumenti Stradivari che vengono regolarmente concessi in uso gratuito a musicisti di livello internazionale. Famose anche la collezione dello zar di Russia Alessandro II, che comprende nove violini, e la collezione del Museo del violino a Cremona. La collezione Cherubini alla Galleria dell'Accademia di Firenze espone tre strumenti di Stradivari: oltre al violino del 1716, la viola medicea e il violoncello del quintetto costruiti nel 1690 per il Gran Principe Ferdinando de' Medici.

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Anche quest’anno Cremona e il Museo del Violino hanno scelto di ricordare Antonio Stradivari con una giornata speciale nelle vie della città, in programma venerdì 18 dicembre, anniversario della morte del Maestro. Lo Stradivari Memorial Day nasce per rendere omaggio al grande liutaio coinvolgendo il pubblico in un percorso alla scoperta della sua straordinaria figura. Ricco il programma di iniziative al Museo del Violino, dove sono esposti 8 strumenti del Maestro che, insieme agli attrezzi, alle forme ed ai disegni originali della sua bottega, costituiscono una testimonianza eloquente del genio del costruttore.
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