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Il Castello sforzesco di Soncino rocca ben conservata in Lombardia

Cosa ha di speciale il Castello Sforzesco di Soncino

Una delle rocche meglio conservate del Nord Italia la cui progettazione risale al '400

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Castello di Soncino
SONCINO E IL SUO CASTELLO

Soncino è un grazioso borgo che sorge al centro della pianura lombarda, sulla sponda destra del fiume Oglio che lo separa dalla vicina Provincia di Brescia. Siamo in provincia di Cremona e proprio la sua posizione strategica ne ha sempre fatto un ambito oggetto di conquista da parte delle potenze dominanti su questi luoghi: la Repubblica Serenissima di Venezia ed il Ducato di Milano. Già intorno all'anno Mille il borgo venne fortificato, ma è verso la fine del XV secolo che trova la sua più forte connotazione. Anche la progettazione del suo Castello è infatti risalente alla fine del ‘400, nonostante le più antiche notizie riguardanti la Rocca di Soncino risalgono al X secolo, quando venne costruita una prima cinta muraria quale riparo da opporre alla calata degli Ungari.

IL CASTELLO SFORZESCO

Il castello di Soncino è una delle rocche meglio conservate del Nord Italia. Fu Galeazzo Maria Sforza ad inviare nel 1469 a Soncino gli architetti Serafino Gavazzi da Lodi ed il cremonese Bartolomeo Gadio, quest'ultimo autore anche del Castello Sforzesco di Milano, per approntare i progetti della nuova Rocca. I lavori però non ebbero inizio. Bisognerà attendere il 1471 e gli ingegneri ducali Benedetto Ferrini da Firenze e Danese Maineri per intraprendere le opere di manutenzione dell'antica rocca, oltre alle mura, alle porte ed alla torre civica. I lavori verranno infine compiuti da Jacopo De Lera.

ALLA SCOPERTA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

Per lungo tempo il castello fu residenza della famiglia Stampa e fu proprio il marchese Ermete I che decise di aggiungere alla rocca il rivellino. Tuttavia, con il trascorre degli anni la rocca cadde in un progressivo abbandono, tanto da divenire magazzino di legname. Nel 1876 Massimiliano Stampa, ultimo marchese di Soncino, cedette il complesso alla Municipalità per legato testamentario. Nel 1883 l'architetto Luca Beltrami venne incaricato di eseguire un rilievo e nel 1886 iniziò i lavori di restauro che comportò la demolizione di porticati ed altre strutture addossate agli spalti. Le merlature, i tetti delle torri vennero in gran parte ripristinati, mentre il ponte levatoio veniva sostituito da uno in muratura. I lavori terminarono nel 1895 con il restauro del rivellino.

IL CASTELLO OGGI

L’architettura attuale è quella degli schemi tradizionali, salvo per lo spessore delle mura che dovevano attutire i colpi delle artiglierie. C’è inoltre uno dei torrioni a forma cilindrica, che anche la torre più esterna alla rocca: una forma inconsueta visto che solitamente erano quadrate. Questo perché sorge su delle vecchie cinte murarie preesistenti. Il castello di Soncino è interamente visitabile passeggiando per gli spalti con le merle a coda di rondine o ghibellini; si può salire sulle cime delle cupole, visitarele prigioni, le cucine, i sotterranei e gli spazi oggi adibiti a musei. Al centro del cortile della rocca sorge anche un pozzo.

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