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Civita Castellana cosa vedere

Civita Castellana, il Lazio della Tuscia

Il borgo laziale ha ospitato anche Mozart che qui ha suonato l'organo del Duomo

Veduta
©Visit Lazio
Veduta panoramica di Civita Castellana
A dominare uno sperone di roccia di tufo dagli scoscesi pendii, a circa 65 chilometri da Roma, è Civita Castellana, un borgo dalle antiche origini che ha incantato anche Wolfgang von Goethe durante il suo viaggio in Italia. E’ il centro più popoloso del basso viterbese nonché una delle località più attive della Tuscia. Diversi scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti di ceramica con lavorazioni di ottima qualità, indice dell’alto livello raggiunto in questo campo dalle popolazioni che abitavano questi luoghi sin dall’antichità. Più di tremila anni fa vivevano nella zona i Falisci, sconfitti dai Romani, successivamente venne presa d’assalto dai Longobardi. In epoca medievale l’abitato assume un nuovo aspetto e diventa rifugio di Papa Clemente III e Adriano IV. La storia di Civita Castellana continua con vicende alterne, dalle faide tra le nobili famiglie fino ad essere nuovamente possedimento papale, dall’invasione di Lanzichenecchi che, nel 1527, la occuparono fino alla nascita del distretto industriale che, con la lavorazione della ceramica, diede un forte impulso in campo economico. A questo proposito scopriamo insieme il Distretto delle Ceramiche. A testimonianza di questo ci sono ancora oggi le tante botteghe artigiane del centro storico dove vengono riprodotte ceramiche etrusche, falische e greche eseguite con tecniche originali, ma anche complementi d’arredo classico e moderno per la casa nello stile tipico della Tuscia viterbese.

Veduta di Civita Castellana con il Forte Sangallo in primo piano

Cosa vedere a Civita Castellana
Quando si arriva a Civita Castellana ad attrarre l’attenzione è subito il Forte Sangallo, l’imponente rocca fortificata considerata tra le più importanti e meglio conservate opere militari fatte realizzare dallo Stato Pontificio. Venne fatta erigere sui resti di una preesistente rocca medievale per volontà di Alessandro VI Borgia nel 1465, su un progetto del celebre architetto e ingegnere militare Antonio Gimaberti da Sangallo detto il Vecchio, costituendo uno dei suoi massimi capolavori. E’ stata insieme fortezza e solenne residenza papale, inglobando al piano nobile ambienti ad uso abitativo residenziale destinati al papa ed alla sua corte. Nell’Ottocento venne utilizzata come carcere politico e carcere militare, e a partire dal 1905 come casa circondariale del Regno d’Italia. Dopo un lungo periodo di decadenza conclusosi alla fine degli Anni Sessanta con il restauro di tutto l’edificio la rocca è diventata sede del Museo Archeologico dell’Agro Falisco, dove si possono ammirare alcuni importanti referti.

Scorcio del Forte Sangallo
 
Poco distante si trova il Duomo di Santa Maria (nella foto sotto)anch’esso eretto su una precedente struttura, elegante esempio di architettura romanica risalente al XII secolo, con la facciata anteriore in marmo e decorazioni esterne in mosaico, blu e oro di cui rimangono alcuni frammenti. Molto interessante anche la pavimentazione interna è realizzata con un classico mosaico cosmatesco. Nel XVIII secolo il Duomo venne ristrutturato e modificato con forme barocche, ma rimangono ancora oggi la cripta, il campanile, la facciata e alcuni affreschi della costruzione originaria. Particolarmente interessanti il grande arco centrale decorato con splendidi marmi policromi, il battistero con fonte battesimale del Quattrocento e l’altare-sarcofago romano in marmo. Al visitatore curioso non sfuggirà la targa dedicata a Mozart che l’11 luglio 1770, suonò l’organo durante un soggiorno a Civita Castellana mentre tornava da Roma.  Sulla piazza principale si affaccio lo splendido Palazzo del Comune, un’opera voluta da Leone X nel corso del Cinquecento, su cui spiccano la facciata spagnoleggiante  e, di fronte, la Fontana dei Draghi: sulla sommità si trovano l'orologio e la campana, mutuati dalla demolita torre civica, che ancora oggi funzionano come strumento di avviso per la cittadinanza. Da visitare anche le chiese di San Francesco e di Santa
Maria del Carmine.
Duomo di Santa Maria, esterno
Alla scoperta dei dintorni
Civita Castellana sorge in posizione strategica ed invoglia a scoprire anche la bellezza dei dintorni. Il verde della vegetazione è formato da boschi di querce, piante di ginepro, corbezzolo, erica e castagni, tutto circondata dal tufo. Chi percorre la panoramica Via del Rivellino può raggiungere la mole di Biscotto, i resti di un antico molino proprietà di una famiglia di fornai, e da qui si può arrivare all’area archeologica di Castelluccio con la necropoli, le tombe e la torre di avvistamento medievale. A pochi chilometri sorge il grazioso borgo di Castel Sant’Elia, dove si possono ammirare affascinanti architetture religiose, cosi come il caratteristico borgo di Calcata, nella foto sotto, immerso nel magnifico Parco della Valle del Treja. Andiamo a scoprire insieme qualcosa di più su quest’affascinante ultima località.
Borgo di Calcata
Scopriamo un itinerario di coppia a Calcata

La gastronomia tipica
Da provare i prodotti e i piatti tipici, molto variegati, che risentono dell’influenza di varie culture poiché il territorio si trova sul confine con la provincia di Rieti, la regione Umbria e non molto distante dalla provincia di Roma. Dagli allevamenti di ovini e bovini si ottengono prelibati formaggi e latticini che contraddistinguono quest’area della Tuscia, ma ottimi sono anche ortaggi, dolci tipici, la pasta artigianale. Il frittellone, una sfogliatina sottilissima condita con pecorino e pepe, e il pan molle, una zuppa di derivazione contadina con i profumi dell’orto, sono tra i fiori all’occhiello dei menù delle trattorie tipiche. 
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