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Cisternino, tutto il fascino della Valle d'Itria

Il borgo in provincia di Brindisi si rivela una piacevole sorpresa, tra prodotti tipici e suggestivi scorci

Vicoli di Cisternino
©iStockphoto
Vicoli e case bianche di Cisternino
Nella verde campagna ricca di ulivi secolari, dove si scorgono i tradizionali trulli e in lontananza si percepisce la presenza del mare, si adagia Cisternino, comune in provincia di Brindisi che si rivela essere una vera sorpresa per il visitatore più curioso. Si trova nell’ultimo lembo della Murgia, in quell’angolo della Valle d’Itria dalle tinte calde e terrose che offrono le più spettacolari sfumature per le tavolozze dei pittori. Appezzamenti di terreno brullo si alternano a chiazze di bosco ed è qui, in questo scenario antico, che si aggrappa su una roccia Cisternino, che leggenda vuole abbia il nome legato a Sturnoi, il fedele compagno di Diomede che, dopo la guerra di Troia, ha fondato una città proprio in questa zona. Visitare questa deliziosa località pugliese significa accontentare anche gli appassionati di archeologia in quanto sono presenti in abbondanza anche testimonianze dell’epoca Paleolitica, sia nelle località di Monte Specchia che in quelle di Serra Amara e dei colli di Restano. Un altro valore aggiunto da non trascurare è il fatto che il paese si può fregiare della Bandiera Arancione del TCI oltre ad essere inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Scorcio panoramico di Cisternino

Le attrazioni del borgo
Tra muretti a secco, masserie storiche e i tipici tetti spioventi qui conosciuti come cummerse, si entra in un luogo che sembra sospeso nel tempo. Il biglietto da visita cittadino è la Torre di Porta Grande, risalente all’epoca medioevale e realizzata in stile normanno, che si caratterizza per l’altezza di diciassette metri e per la statua di San Nicola posta sulla cima della costruzione. Nonostante sia stata rimaneggiata diverse volte nel corso dei secoli non ha perso il suo fascino di struttura difensiva. Il tessuto urbano è particolarmente affascinante grazie anche alla presenza di prestigiosi edifici come Palazzo Lagravinese, il più rappresentativo del paese, il Palazzo Vescovile,  costruito a ridosso della Torre Grande, Palazzo Amati (nella foto sotto) con la sua torre, Palazzo del Governatore a ridosso della cinta muraria o la Torre Capece, tutti elementi architettonici che si alternano tra loro in un dedalo di viuzze pronti a regalare spettacolari scorci.

Esterno di Palazzo Amati al tramonto

Tra gli edifici di culto più interessanti c'è la Chiesa Madre di San Nicola (nella foto sotto): edificata sopra una chiesa paleocristiana, e stata fondata nel XIV secolo ad opera dei monaci Basiliani e conserva due capolavori di Stefano di Putignano create nel periodo rinascimentale: il Tabernacolo e la Madonna del Cardellino, realizzate in pietra viva. Nei sotterranei si trovano ancora i resti della chiesetta che fu costruita da monaci arrivati dall’Oriente ma a stuzzicare la curiosità del visitatore sono anche i misteri relativi ai Cavalieri Templari, particolarmente legati a Cisternino. Per approfondire l’aspetto religioso non si può tralasciare il Santuario della Madaonna d’Ibernia, legato ad una leggenda: tradizione vuole che venne costruito sul luogo indicato alla Vergine stessa durante un’apparizione miracolosa. Intorno all’edificio sono stati ritrovati molti oggetti di epoca romana e medievale tra cui alcune tombe e un capitello bizantino. Le attrazioni del borgo non si riducono al solo centro storico, infatti al di la dei bellissimi vicoli uniti da strade lastricate è anche l’estesa area dei dintorni che rende Cisternino una località unica: il bosco dei Monti Comunali è perfetto per escursioni naturalistiche mentre per assaporare il folclore tipico si può scegliere di soggiornare in una delle antiche masserie, oggi trasformate in resort apprezzati perché ristrutturati in perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. 

Chiesa Madre di Cisternino dedicata a San Nicola

Folclore e gastronomia
Le tradizioni locali hanno origini antiche, come la Festa patronale di San Quirico che avviene durante la prima settimana di agosto tra concerti, fuochi d’artificio, processioni e mercatini che riempiono il paese. Stessa situazione che accoglie i turisti durante la Pasquetta, chiamata Pasquareddè, dove viene omaggiata con dolci tipici la Madonna della prosperità che viene onorata al Santuario della Madonna d’Ibernia. Non mancano a Cisternino e in tutto il territorio circostante le sagre tipiche che esaltano i sapori, come quelle dell’uva, del coniglio e delle orecchiette che sono tra le più apprezzate. Queste ultime, tra le specialità più tipiche della regione, vengono preparate a mano impastando la semola di grano duro con l’acqua: la caratteristica forma è data grazie alla forza del pollice, imprimendo la concavità sul dischetto di pasta. Un’esperienza per buongustai da non mancare è un piatto di orecchiette al sugo con pecorino e formaggio ricotta, oppure con rape e acciughe. La gastronomia inoltre vede nei piatti a base di carne alcune tra le migliori specialità, spesso protagonista di grigliate accompagnate sempre da un buon bicchiere di vino. Ecco dunque le salsicce, le famose bombette di Cisternino, deliziosi involtini di carne di maiale ripieni di caciocavallo e i gnumeredd, gli spiedini fatti con le interiora di agnello, tutto rigorosamente accompagnato da piatti di verdure grigliate. Come souvenir gastronomici si può pensare di portare a casa le tipiche friselle e le fave usate per il purè oltre alle orecchiette. Menzione a parte merita l’olio: l’oro liquido non è celebre infatti solo a Cisternino ma in tutta la Puglia. 

Le tipiche orecchiette pugliesi
 
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