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Chioggia attrazioni Chiesa di San Giacomo

Chioggia, cosa nasconde la Chiesa di San Giacomo

In pieno centro storico l'edificio sacro custodisce opere d'arte che vale la pena scoprire.

San Giacomo, esterno
©Chioggialive
Chioggia, esterno della Chiesa di San Giacomo
La magia delle calli, i pittoreschi canali, le testimonianze storiche, il patrimonio architettonico fatto di case e di ponti: Chioggia appare una piccola Venezia ed ha molto da offrire. Ad incominciare da Campo Santa Caterina, la piazza aristocratica amata da Curzio Malaparte, dove spicca la Torre dell’Orologio, un ex faro diventato un museo. E ancora il Duomo, la vicina Chiesa di San Martino e la famosa Pescaria, dove ogni mattina si svolge il caratteristico mercato del pesce.

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Tra i tanti tesori poco conosciuti del nostro patrimonio la Chiesa di San Giacomo di Chioggia merita di essere rivalutato. Situata in pieno centro storico e molto frequentata dai fedeli, ha una storia che inizia in epoca romana con la costruzione di un edificio a tre navate con colonne basse ma che, in estremo degrado, fu sostituito dall’attuale chiesa a una sola navata, consacrata nel 1790 ed elevata a basilica nel 1806, che si presenta con la sua facciata semplice in pietra, sovrastata da un timpano. Nello stesso anno divenne rifugio dell’icona La Madonna della marina, conosciuta anche come Madonna della Navicella, oggetto di grande venerazione presso i fedeli e il cui ritrovamento per merito di un ortolano sa di leggenda. Sembra infatti che l’uomo fosse stato ispirato dalla comparsa in sogno della Vergine, nel 1508, sulla spiaggia di Sottomarina. Nella sua apparizione, la Madonna custodiva il corpo del Cristo piagato dai numerosi peccati dei cittadini chioggiotti e aveva confidato all'ortolano che qualora essi non avessero provveduto al più presto ad espiare le loro colpe, su Chioggia si sarebbe abbattuta l'ira di Dio.

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Oggi questa icona si può ammirare nel sontuoso altare maggiore, circondata da una cospicua serie di ex-voto, testimonianza della devozione popolare che circonda il luogo di culto. Oltre alla celebre icona, nella chiesa si trovano altre notevoli opere d’arte, come la pala d’altare dove sono raffigurati due santi opera di Giovanni Bellini nella parte inferiore e la parte superiore attribuita ad Antonio Marinetti, pittore locale detto il Chiozzotto. A troneggiare al centro c’è un affresco con il volto della Madonna, che fu staccato dal Palazzo Granaio e che caratterizza in maniera preponderante questa parte dell'edificio. Di grande pregio è anche il grande affresco nel soffitto, che  occupa complessivamente 223 metri quadri, nel quale viene rappresentata la Gloria di San Giacomo Apostolo. L’opera è stata eseguita da Mauri per quanto concerne la scenografia e da Antonio Marinetti, quest’ultimo autore anche del Fanciullo guidato da un angelo. 

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