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Campania attrazioni Certosa di Padula

Campania: la Certosa con il chiostro più grande del mondo

Non la conoscono in molti: la Certosa di Padula è una meraviglia tutta da scoprire nel territorio del Vallo di Diano

Certosa di Padula e panorama<br>
© Foto D. Pennisi/ Wikipedia
Veduta di Padula con Certosa di San Lorenzo
Nel cuore del Vallo di Diano, il fertile altopiano nel sud della Campania, si trova uno dei tesori più preziosi ma contemporaneamente meno conosciuti della provincia di Salerno e dell’Italia: la Certosa di Padula, chiamata anche con il nome di San Lorenzo, una perla che ingiustamente non è presa in considerazione dai diversi circuiti turistici. In pochi, infatti, sanno che si tratta della certosa più grande d’Italia, dichiarata anche Patrimonio dell’Unesco. In gran parte in stile barocco, venne fatta costruire nel 1306 dal conte Tommaso Sanseverino sul sito di un esistente cenobio, ed è divisa, come vuole la regola dei Certosini, in una casa bassa, dove si trovavano le lavanderie, le stalle e i granai, e in una casa alta, dove risiedevano i monaci.

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Oggi, nella casa bassa è stato originato il Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale, che raccoglie i reperti recuperati negli scavi  delle necropoli di Menafra e Sala Consilina. La certosa occupa una superficie di 51.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Appare subito nella sua straordinarietà, con il chiostro ricco di pitture seicentesche, la chiesa con le scene del martirio di San Lorenzo e scene dell’Annunciazione, la Cappella del Tesoro che custodiva il meraviglioso arredo della chiesa. Il monastero ha il più grande chiostro del mondo, circa 12.000 m², contornato da 84 colonne, che misura 104 metri di larghezza per 149 di lunghezza: in stile tardomanierista, è composto da un portico con fontana al centro e da un loggiato dal quale si eleva la torre dell'orologio. La loggia attira la massima attenzione ricca com'è di pitture che ritraggono vedute su boschi, paesaggi, scene di vita agreste, riconducibili alla pittura paesaggista napoletana dei primo Seicento e ad uno dei massimi esponenti di quella corrente pittorica, Domenico Gargiulo. Sul portico si affacciano una cappella, detta della Madonna dei Morti, e l'ingresso alla Chiesa di San Lorenzo.

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Altra opera monumentale è lo scalone ellittico a doppia rampa, che unisce i due livelli del chiostro grande, maestoso elemento scenografico illuminato da sette grandi finestroni. Lo scalone, che si ispira ai modi sanfeliciani e vanvitelliani, è firmato da Gaetano Barba e permette l’accesso alla passeggiata coperta. Nella saletta dell’appartamento del Priore è in esposizione la mostra permanente “La Certosa di Padula nel libro di Thomas Salmon del 1763 e nella cartografia del XVIII secolo”, la cui visione e consultazione è facilitata mediante l’installazione espositiva inserita nel normale percorso di visita museale. Padula è una località conosciuta per l’abilità degli artigiani nella lavorazione della pietra, e anche la Certosa ha avuto un ruolo importante per l’esercizio dell’arte della scultura e per gli artisti che in essa lavorarono, lasciando, fortunatamente, una straordinaria opera d’arte che bisognerebbe tornare a rivalutare con più interesse.

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