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Ca' Pesaro, arte moderna, Venezia

Ca' Pesaro, la Galleria d’Arte Moderna di Venezia

Il palazzo sorto per volontà della nobile e ricchissima famiglia Pesaro ospita oggi la collezione d’arte moderna della città

Ca’ Pesaro 
©iStockphoto
Ca’ Pesaro 
Fra i musei più affascinanti che consentono di comprendere al meglio il ruolo che Venezia venne ad assumere dalla fine del XIX secolo nella sperimentazione artistica contemporanea, merita un posto di riguardo Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna. Il grandioso palazzo, è sorto nella seconda metà del XVII secolo, per volontà della nobile famiglia Pesaro, su progetto di Baldassarre Longhena celebre architetto del barocco veneziano a cui si devono anche la Chiesa della Salute e Ca’ Rezzonico. 
 
A causa della morte prematura di Longhena la costruzione del palazzo iniziata nel 1659 viene poi completata nel 1710 da Gian Antonio Gaspari che mantiene il progetto originale ispirato alla classicità sansoviniana. L'interno del palazzo è arricchito da un importante apparato ornamentale realizzato da artisti come Bambini, Pittoni, Crosato, Trevisani, Brusaferro e Tiepolo. Ca' Pesaro ospita oggi la collezione d’arte moderna della città, il cui nucleo principale è formato da opere acquistate alla Biennale dei primi decenni, tra cui celebri capolavori come la “Giuditta II” di Gustav Klimt (1909). 

Gustav Klimt, "Giuditta II", 1909 - www.facebook.com/pg/CaPesaro
 
LE OPERE
 
Il museo conserva ricche e importanti collezioni di dipinti, sculture e disegni che raccontano le tappe imperdibili dell'Arte Moderna tra Otto e Novecento. Oltre alla Giuditta di Klimt fra i capolavori esposti è possibile ammirare  “Il pensatore”  di Auguste Rodin, "La signora con la veletta" e "Ecce puer" di Medardo Rosso, "Principesse e guerrieri” di Vittorio Zecchin e una “Bagnante” di Max Klinger. E poi ancora “Le signorine” di Felice Casorati, uno splendido “Ritratto della sorella che legge” di Umberto Boccioni, “Vasi e bottiglie” di Giorgio Morandi, “Bagni Misteriosi” di Giorgio De Chirico, “Le amazzoni” di Massimo Campigli e “Paesaggio urbano di Mario Sironi.

Auguste Rodin, Il Pensatore, 1880 - www.facebook.com/pg/CaPesaro
 
A Ca' Pesaro trovano inoltre spazio le opere della Collezione Chiara e Francesco Carraro, ovvero ottantadue capolavori che la Fondazione Carraro ha destinato a Ca’ Pesaro. Nella collezione capolavori del Liberty  di Umberto Bellotto e Artisti Barovier ma anche capolavori di scultura come “Maria dà luce ai pargoli cristiani” di Adolfo Wildt, e di pittura come “Le Villeggianti” di Antonio Donghi, protagonista del realismo magico romano. E ancora le celebri sculture di Arturo Martini, “Il bevitore” e “La Pisana” e l'inedita pittura murale di Gino Severini, nota col nome Polittico Garagnani e realizzata nel 1957 per l’omonima autorimessa romana.
 
PALAZZO FORTUNY
 
Ricordiamo che nella Serenissima il viaggio nell'arte moderna e contemporanea continua nel palazzo gotico di Campo San Beneto trasformato da Mariano Fortuny all’inizio del XX secolo nel proprio eclettico e scenografico atelier di fotografia, scenografia, creazione di tessili, pittura. Casa privata e abitazione fastosa nello stesso tempo, attualmente Palazzo Fortuny viene arricchito costantemente da mostre di grande suggestione. Specchio di un mondo lontano di fascinose atmosfere decadenti, nello spirito di quella Venezia cosmopolita che accoglieva i grandi intellettuali del tempo, Palazzo Fortuny vede nel 2020 con “Genius Loci” la sua trasformazione in spazio museale permanente. 

Genius Loci - Palazzo Fortuny, veduta del primo piano nobile - Studioesseci
 
LE PROSSIME MOSTRE
 
L'estate vedrà l'apertura nella sede di Ca' Pesaro di una grande mostra dedicata a Fabrizio Plessi. Nel percorso espositivo saranno esposte installazioni storiche e nuovi lavori con un grande omaggio a Venezia da parte dell'artista, ispirato dal tema dell'oro, materia fortemente simbolica e strettamente legata alla città. Sucessivamente le sale della galleria riuniranno con la mostra “Frida Kahlo. Un ritratto intimo” un nucleo eccezionale di oltre cento fotografie, mai esposte finora in Italia e in Europa, che ritraggono la pittrice nel corso della sua vita, affiancate ai vestiti di carta dell'artista belga Isabelle de Borchgrave. L'iniziativa offre una nuova prospettiva su Frida Kahlo sottolineando la sua importanza come donna, performer, genio ribelle e inesauribile fonte di ispirazione della moda e dello stile del Novecento.

Fabrizio Plessi, Barche - Studioesseci
 
Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna 
Venezia, Santa Croce, 2076
Info: 041 721127
Sito: capesaro.visitmuve.it
 
 
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