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Museo delle Armi antiche Brescia

Brescia, nel museo delle armi antiche

La storia della cavalleria e degli eserciti in un museo dedicato ad armi e armature

Armi antiche
istockphotos
Armatura
Se vi siete appassionati a Game of Thrones, o se in generale avete una passione per le epiche battaglie narrate nei libri di storia, e in quelli di fantasia, non potete perdere il museo che si trova nel Castello di Brescia: il Museo delle Arami Luigi Marzoli. Si tratta dell’esposizione di una incredibile collezione di armature e armi antiche, che vi porterà dritto dritto in un mondo di cavalieri e fanti. Un museo evocativo, che affronta il tema dei combattimenti certo, ma anche dell’evoluzione artistica, stilistica, simbolica del concetto di ‘combattente’ e del progresso della tecnica. 
 
Situato all’interno del Mastio Visconteo, una delle aree più antiche del castello, di origine trecentesca, il museo ospita una delle raccolte più importanti in Europa nel suo genere. Frutto della passione per questi oggetti nutrita dall’industriale Luigi Marzoli, che ha lasciato oltre 1000 pezzi di storia bellica (più di 500 sono esposti) all’istituzione, l’allestimento, inaugurato nel 1988, vanta la firma di Carlo Scarpa. Il nucleo centrale della collezione raccoglie cimeli di origine lombarda, del XV – XVIII secolo, ma l’intera esposizione ripercorre la storia delle armi a partire dal Medioevo, fino ad arrivare alle prime armi da fuoco. Il percorso espositivo si dipana attraverso 10 stanze, che espongono veri e propri capolavori di artigianato, oggetti che, in molti casi, si possono definire arte. 
 
Oltre alle armi, armature, corazze, elmi, visiere, che offrono uno spaccato sull’evoluzione della tecnica. Tra i pezzi più antichi, una spada del Duecento. Tra le rarità, un bacinetto con visiera a forma di muso di cane (il bacinetto era quel tipo di elmo integrale con visiera appuntita). Una parte del percorso è dedicata all’importanza della rappresentanza sociale di armi ed eserciti, e quindi alle parate pubbliche, ai drappelli dei cavalieri, alle alabarde che rendevano spettacolari i movimenti degli eserciti. È palese come la componente estetica non abbandonasse mai i principi della funzionalità, aspetto che si può ammirare in particolare nella sala dedicata alle armature di lusso. Una parte importante del percorso è dedicata invece alle prime armi da fuoco, e ai primordiali meccanismi per accendere la polvere da sparo. Veri capolavori di ingegneria.
 
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