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Associazione Dimore Storiche Italiane: Castel Roncolo

Bolzano, nel castello con gli affreschi profani

Castel Roncolo conserva preziosi tesori di epoca medievale, scopriamo di che si tratta

Affresco
© Associazione Dimore Storiche Italiane 
Affresco di Castel Roncolo
A caratterizzare Bolzano sono le lunghe vie fiancheggiate di portici, i bei palazzi e i giochi di luce che creano infinite suggestioni. A cui si aggiungono l’atmosfera rilassata, la rigogliosa natura circostante, una gustosa gastronomia, le tradizioni e le meraviglie artistiche e storiche. Ecco dunque sfilare uno dopo l’altro il Duomo, impressionante edificio dedicato a Maria Assunta che troneggia di fronte a Piazza Walther con il suo bellissimo campanile filigranato; Piazza delle Erbe, che dal 1295 ospita il colorato mercato di frutta e verdura; la Fontana del Nettuno in marmo e bronzo, una delle 100 fontane più belle d’Italia. E ancora dimore storiche e castelli, come Castel Roncolo, che domina la città dall’alto di un imponente sperone roccioso. Narra una leggenda che il maniero custodisce, sotto le sue fondamenta, un tesoro tanto prezioso quanto misterioso, e a far la guardia ci sarebbe addirittura un fantasma. L’oro si può raggiungere solo nel buio della notte, ma ogni volta che qualcuno ha cercato di raggiungerlo un terribile e spaventoso fantasma usciva dalla roccia, costringendo l’incauto cercatore a fuggire precipitosamente. Sembra che nessuno, fino ad ora, sia riuscito a raggiungere il tesoro che, quindi, si trova ancora nascosto nel cuore della roccia in una caverna.



Nel corso della sua storia Castel Roncolo ha attraversato fasi alterne tra periodi fortunati e momenti di sorte avversa, fino a quando, nel secolo scorso, è stato donato alla città. Venne costruito nel 1237 su ordine dei nobili Friederich e Beral Vanga ma ebbe maggiore importanza solo all’inizio del 1385, quando i due fratelli di estrazione borghese Niklaus e Franz Vintler lo acquistarono. Furono loro, infatti, per non essere da meno rispetto ai nobili del loro tempo, a far decorare l’intero castello con meravigliosi affreschi, testimonianza unica del mondo cortese, della moda nobiliare e della cavalleria, proiettando Castel Roncolo nel firmamento dei manieri più fotografati. Ad oggi, infatti, conserva il più grande ciclo di affreschi profani di epoca medievale, risultando una fortezza di inestimabile valore: per questo è conosciuta anche come castello “illustrato”, ovvero un castello di immagini che sembra scaturire direttamente da una favola, particolarità che lo ha fatto apprezzare sopratutto dai Romantici poiché nel corso dell’Ottocento è diventato il castello più disegnato, dipinto e fotografato per antonomasia. Qui il visitatore viene rapito da un un gioco di luci e di ombre, con il Medioevo che si intreccia al Rinascimento, al Romanticismo e all’epoca contemporanea.



Ma c’è di più. Perché nel 1390 la famiglia Vintler fece costruire, accanto all’edificio in stile romanico, il cosiddetto Palazzo d’Estate. Qui si trovano, sulla parete della veranda, figure affrescate di dimensioni superiori a quelle naturali. Si tratta di vari cavalieri della Tavola Rotonda, poi Artù, Carlo Magno e Goffredo di Buglione. Sono rappresentati diversi eroi come Ettore, Alessandro e Cesare, ma anche innamorati come Tristano e Isotta, Guglielmo e Aquilea, Guglielmo d’Orleans e Amelia. Inoltre si riconscono anche le spade di Sigfrido, di Teodorico e di Amedeo di Stiria. Dal ballatoio si accede alle due sale del palazzo decorate ad affresco con scene di Tristano e Isotta e della saga del Garello, stanza dove si trova anche un bellissimo camino gotico. In contrapposizione ai temi cavalleresco – letterari presenti sia all’interno che all’esterno della Casa d´Estate, il palazzo occidentale offre rappresentazioni della vita di corte. Gli affreschi di Castel Roncolo, nella loro totalità, offrono una testimonianza unica e preziosa del passato mondo cortese, dell’abbigliamento della nobiltà, del mondo del torneo grazie alla celebre Sala del torneo con la sua impressionate rappresentazione del torneo con le lance.



Con la morte di Nicolau Vintler, che non ebbe eredi, nel 1413, il castello passò in mano a parecchie famiglie nobiliari, fra cui anche quella di Sigismondo d’Austria, per diventare poi, nel 1500, proprietà di Georg von Frundsberg. Venti anni dopo ci fu una violenta esplosone che distrusse la zona del portone di accesso e le strutture adiacenti, provocando diversi danni e la morte del curatore del castello sotto le macerie: crollò completamente la cinta muraria medievale insieme al cammino di ronda, che vennero ricostruite nel 1531. Nel 1538 ne diventano proprietari i von Liechtenstein che ne apportarono diverse modifiche architettoniche fino a quando, nel 1672, il palazzo orientale venne distrutto da un incendio senza essere più ricostruito. Iniziò quindi un lento declino fino a quando passò in eredità sotto il controllo della curia vescovile di Trento. Bisogna aspettare alla fine dell’Ottocento quando, quello che era rimasto, venne regalato all’imperatore Francesco Giuseppe che ne ordinò la ristrutturazione. L’imperatore, nel 1893, lo donò al comune di Bolzano con l’impegno di amministrarlo e curare la conservazione degli affreschi. In seguito ad altri momenti alterni di degrado intervenne la Sovrintendenza delle Belle Arti consolidandone la struttura e ripulendo gli affreschi, migliorandone anche le condizioni di conservazione. Oggi è abitato dai custodi e si può visitare a pagamento con una guida.

La visita inizia varcando il fossato su un ponticello, notando sul portale l’antico stemma dei Liechtenstein nonostante sia piuttosto deteriorato. Arrivati nel cortile si ha il palazzo occidentale a sinistra, la cappella e il palazzo orientale a destra e il palazzo d’estate di fronte. Il piano inferiore del palazzo occidentale è oggi adibito a osteria ma, tramite una scala esterna, si può raggiungere il primo piano dove si trova una sala dipinta con vari stemmi. Nella Stanza da Bagno è dipinta una galleria di colonne con drappi pendenti, dalla quale si affacciano visi di uomini, donne, lupi, scimmie e cervi: alzando lo sguardo si ammira il soffitto decorato con stelle. Nella celebre Stanza del Torneo si trova affrescata una giostra cavalleresca alla quale giovani dame assistono, affacciate dalle finestre e dai balconi di un vicino castello. Sotto il torneo si possono ammirare scene di danza e gioco della palla da una parte e scene di caccia e pesca dall’altra.

Castel Roncolo fa parte dell’Associazione Nazionale Dimore Storiche
L’Associazione Dimore Storiche italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia
 
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