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Bobbio cosa vedere

Bobbio oltre il Ponte del Diavolo

Non solo il celebre ponte rende il borgo della Val Trebbia una destinazione da non perdere, scopriamo le altre attrazioni

Bobbio panorama
©iStockphoto
Veduta di Bobbio
Fu Ernest Hemingway a definire al Val Trebbia come “la più bella valle del mondo”: formata dall’omonimo fiume che nasce ai piedi di Genova e poi scorre tra le province di Pavia e Piacenza, ospita sul suo territorio gioielli inaspettati che da sempre incantano visitatori da tutto il mondo. Uno di questi è Bobbio, che della valle ne è il simbolo, cittadina in provincia di Piacenza adagiata in un paesaggio verdeggiante. La sua storia affonda le origini in età romana ma vede il suo apice nel periodo medievale, quando divenne uno dei centri monastici più importanti d’Europa. Negli ultimi anni il paese è stato insignito della Bandiera Arancione del Touring Club ed è entrato a far parte dei Borghi più belli d’Italia. Nonostante sia una piccola località nasconde una grande quantità di storie, tradizioni e leggende che vale la pena scoprire. La sua fama va di pari passo con quella dell’Abbazia di San Colombano, eretta all’inizio del VII secolo.

Veduta di Bobbio con il fiume Trebbia

L’Abbazia di San Colombano
Il complesso fondato nel 614 dal monaco irlandese San Colombano è il luogo in cui si concentra la maggior parte delle attività culturali della cittadina e durante il periodo medievale divenne uno dei centri monastici più importanti d’Europa. Il suo Scriptorium ha conservato per secoli i manoscritti più antichi della letteratura latina e fu intorno ad esso che si sviluppo il nucleo centrale del borgo che divenne in seguito Bobbio. La Basilica di San Colombano si presenta come un notevole esempio di chiesa rinascimentale e al suo interno si possono ammirare belle decorazioni con citazioni del Vangelo, un mosaico del XI secolo e la cripta di San Colombano dove sono custodite le spoglie del monaco e dei primi successori. Un particolare curioso è notare che sulle pareti figurano i simboli celtici scolpiti che rimandano alle origini irlandesi del santo. Gli elementi decorativi sono semplici e discreti, come se fossero in contrasto con la grandiosità della struttura. Al complesso abbaziale appartengono anche tre musei, quello dell’Abbazia con reperti archeologici di epoca romana e medievale, il Museo della Città con documenti che raccontano l’evoluzione del borgo e la Collezione Mazzolini che raccoglie opere di artisti italiani contemporanei tra cui Lucio Fontana, Giò Pomodoro e Giorgio De Chirico. 

Facciata della Basilica di San Colombano

Bobbio cosa vedere
Per arrivare al centro cittadino bisogna oltrepassare l’altra celebre attrazione di Bobbio, il lungo Ponte del Diavolo (nella foto sotto) che attraversa il fiume Trebbia e che collega la città con la strada che porta a Piacenza. Di origine romana, è lungo 280 metri e formato da 11 lunghe arcate irregolari che lo rendono una struttura particolarmente suggestiva, a cui si aggiungono le leggende a lui legate. Si dice che la costruzione cosi particolare la si deve al diavolo stesso che voleva spaventare i monaci del monastero di San Colombano ed impedirgli di attraversare il fiume. La realtà dei fatti è ben diversa, poiché la forma deriva da una causa naturale: il Trebbia è un fiume soggetto a forti piene e il ponte è stato distrutto nei secoli parecchie volte. Ogni volta i costruttori hanno dovuto adattare la struttura alle condizioni cambiate del letto del fiume su cui si appoggiavano gli archi del ponte. Altra struttura importante è quella del Castello Malaspina, edificato a partire dal 1304 per volontà di Corradino Malaspina come roccaforte ghibellina. Una volta divenuta proprietà dei Visconti il palazzo divenne residenza del Podestà prima di essere ceduto come feudo ai Dal Verme. Successivamente venne utilizzato come elegante dimora di famiglie aristocratiche, fino a diventare, nel 1956, proprietà dello stato. Oggi si può ammirare in tutta la sua imponenza ed eleganza e affacciarsi sul magnifico panorama che offre il cortile interno, comprendente la città e tutte le montagne intorno a Bobbio. Perfetto esempio di arte ed architettura emiliana è il Duomo, la Concattedrale di Santa Maria Assunta, dove sono custoditi interessanti affreschi. Passeggiando per le strade acciottolate si incontrano diversi palazzi nobiliari dalle architetture severe e con le grandi facciate decorate, ma anche la Piazza San Francesco, il Santuario della Madonna dell'Aiuto e il monastero di San Francesco, conservatosi nello stile francescano rustico del XIII secolo con chiostro del XV secolo, mentre la chiesa è stata ricostruita in forme barocche all'inizio del Settecento.

Scorcio del Ponte del Diavolo sul fiume Trebbia

Benessere e gastronomia a Bobbio
Un’altra importante attrazione del territorio sono gli stabilimenti termali. Non in molti sanno che fin dall’antichità Bobbio era famosa per le sorgenti di acqua termale che sgorgavano da molti punti attorno alla città. Le più famose sono le Terme di Sant’Ambrogio a Piancasale, utilizzate dai monaci di San Colombano per produrre il sale, le Terme di San Martino, con un’acqua ricca di acido solfidrico, bromo e litio e le Terme di Rio Foino accessibili liberamente e gratuitamente appena fuori dal centro urbano. Una volta rigenerato il corpo non si può che pensare allo stomaco, vista l’ampia offerta della gastronomia locale. Tra le delizie della cucina sono da provare i maccheroni alla bobbiese, realizzati con l’utilizzo di un ferro da calza e cotti in un gustoso sugo di carne, le ciambelline salate, le lumache in umido, piatto tipico del periodo autunnale ma anche la torta di riso bobbiese con verdure, riso, uova e formaggio o i classici pisarei e fasò, gnocchetti preparati salvando il pane raffermo e i fagioli. Qui salame, coppa e pancetta sono certificati con Denominazioni di Origine Protetta.
Pisarei e fasò
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